mercoledì 20 agosto 2014

LA TORTINA GELATO QUASIBONVICINI

Non vi so dire da quanti millenni abbia cambiato il proprio nome in Savoia, la gelateria di cui vi sto parlando.

Posso solo affermare che, noi veronesi DOC, la chiamiamo ancora, come una volta: "Bonvicini".

È a ridosso della piazza più grande della city, sotto il porticato di via Roma.

La potete riconoscere dalla fila di persone che attendono il proprio turno per mangiare il gelato.

Le specialità? La meringa artigianale con le fragoline di bosco, il "pinguino" (ricoperto di cioccolato), il "giandujotto" (naturalmente con gianduja e nocciole Piemonte).

E  poi le torte gelato, e chi più ne ha più ne metta...

Ma la mia preferita è senz'altro la "mattonella".
Nata nel '43.
A forma di pacchetto di sigarette ("Regie Turche", per la precisione).
A tre strati: crema, semifreddo, cioccolato.
Quanto di meglio si possa desiderare.

Una volta, con gli stessi gusti, la gelateria Bonvicini produceva anche la "tortina": più piccola della sua analoga rettangolare, rotonda e comodissima da assaporare.

Quand'ero al liceo, finite le lezioni, spesso, con Raffaella, passavamo da Bonvicini per regalarci due "tortine" consolatrici.

Non so per Raf, ma per me era il momento più bello della giornata.

Oggi, purtroppo, le "tortine" sembrano scomparse dal menu della gelateria Savoia.

Ma io le ho rifatte per voi: perché, se vi va, anche "fuor dalle mura di Verona" (per citare il Bardo), le possiate assaggiare...

"LA TORTINA GELATO QUASIBONVICINI"
(per gli strati esterni, ho utilizzato il gelato 123Gelato ai gusti cioccolato e vaniglia, preparato con la GELATIERA H. Koenig. Prima o poi, vi fornirò anche la ricetta casalinga...)

CHE COSA SERVE?
(per 12 tortine; ricetta: KitchenAid, H.Koenig, Fresco Irinox) 

- 1/2 litro di GELATO al CIOCCOLATO
- 1/2 litro di GELATO alla VANIGLIA
- 250 cc di PANNA FRESCA
- 1 UOVO
- 30 - 40 gr. di ZUCCHERO
- 100 gr. di CIOCCOLATO FONDENTE a pezzetti
- 90 gr. di AMARETTI sbriciolati grossolanamente

- SPRAY STACCANTE 
- CIALDE o BISCOTTI
- STAMPI CILINDRICI in SILICONE

COME FACCIO?

1. SPRUZZO lo SPRAY STACCANTE all'interno degli stampi in silicone.

2. PREPARO il GELATO al CIOCCOLATO (nel frattempo, accendo l'ABBATTITORE):
- STENDO uno strato di gelato all'interno di ogni STAMPINO.
- FACCIO RAFFREDDARE nell'abbattitore o nel freezer.

3. PREPARO IL SEMIFREDDO: 
- MONTO la PANNA.
- MONTO gli ALBUMI.
- FRULLO il TUORLO con lo ZUCCHERO fino a ottenere una crema spumosa.
- AMALGAMO delicatamente insieme la CREMA, la PANNA MONTATA, gli ALBUMI a NEVE, gli AMARETTI tritati e il CIOCCOLATO FONDENTE a pezzetti (il cioccolato fondente non è presente nella ricetta originale Bonvicini, ma ci sta benissimo...).
- STENDO uno strato di SEMIFREDDO sopra lo strato di cioccolato.
- FACCIO RAFFREDDARE nell'abbattitore o nel freezer.

4. PREPARO il GELATO alla VANIGLIA:
- STENDO uno strato di gelato alla vaniglia sopra quello di semifreddo.
- FACCIO RAFFREDDARE nell'abbattitore o nel freezer.

5. SERVO tra due CIALDE (o due BISCOTTI).

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA **

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A CASA DI DUSKA

Non potevi che amare il bello, Duska, vivendo in un luogo come questo.

La bellezza ti accoglie appena varcato il cancello: gli ordinati filari di viti, le morbide colline tutto intorno.
Perfino il capanno degli attrezzi è adornato da colonne doriche.

La villa è immersa nella vegetazione.
I portoncini, tutti chiusi, sono verdazzurri.

Uno di essi è nascosto sotto il porticato dove, un tempo, veniva pigiata l'uva.
Quattro gradini, e si entrava nella casa della domestica.
La casa delle tre finestre.

C'è un mascherone che, di profilo, sbuca ghignando da una parete.
Un ricciolo gigante sostiene l'arco adiacente.

E poi due stemmi di famiglia: entrambi, tra i simboli, portano una torre.

In mezzo alle canne di bambù, fa capolino un pozzo.
Quasi invisibile, la serra: un'edicola in ferro battuto.

Decori di legno scuro percorrono il tetto.
Un motivo floreale introduce alla stalla.

L'esterno della torretta in cui dipingevi è affrescato con ghirigori blu.
Come doveva essere luminoso, quello studio!

Chissà di quante altre meraviglie avremmo potuto godere, se ci fossimo soffermati ancora un poco nella tua casa...

La piccola cappella, per esempio, con la sua silenziosa campana.
C'è uno splendido, antichissimo affresco, sopra l'altare.

L'ultima bellezza ad averti salutata, Duska, prima che tu te ne andassi.


sabato 16 agosto 2014

"RICETTE D'AMORE": TEATRO PER FOOD LOVERS...

Lasciatevelo dire da una food blogger, ragazzi: questo spettacolo è una vera ghiottoneria!!!

L'argomento?
L'amore per la cucina, ma non solo...

Magnifica la scenografia: essenziale, coloratissima e intrigante.
Ci sono il fornello, il frigorifero e perfino il forno illuminato.
E il tutto si trasforma e si ritrasforma in base alle esigenze.

Protagoniste, quattro ragazze.
Si sono conosciute a un corso di cucina.
E tu hai la sensazione di averlo frequentato con loro...

Ve le presento:

Silvia, la separata che non vuole più amare.
Fuori porta scarpe con il tacco 12.
Ma in casa cammina solo a piedi nudi.

Giulia, avvocato, infelicemente sposata.
Strizzata nel suo tailleur.
Cambia spesso amante, palestra, estetista...

Susanna la svampita.
Ama il colore rosa.
Succube di Maurizio, il fidanzato scelto dalla sua famiglia.

Irene, la gattamorta in Armani.
Causa esubero di tempo libero, frequenta tutti i corsi disponibili.
E ha avuto un solo uomo: suo marito.

La trama?
Beh, l'esordio è quasi un déjà vu... mi è sembrato di rivivere una demo Bimby: la spesa all'Esselunga, il non essere pronta all'arrivo delle amiche, tutti che vogliono partecipare alle spese, le valvole che saltano non appena accendi il forno.

E poi gags, risate, ma anche spunti di riflessione.

No, non vi racconterò di Luca, né di come la storia continua.

Vi dirò solo che se anche voi, oltre alla cucina, amate il teatro, questo spettacolo è assolutamente da vedere.

Perché è come un pranzo succulento, imbandito da uno staff affiatato e capace, sotto la guida di uno chef a cinque stelle: i "Tiraca", con la regista Michela Ottolini.




Foto e locandina dalla pagina Facebook Tiraca Compagnia Teatrale.

mercoledì 13 agosto 2014

BUON FERRAGOSTO!!! BBQ (?) E BURGER BUNS...

Saperlo...
Ci sarà il sole, a Ferragosto?
Riusciremo a fare il barbecue?

Io, comunque vada, ho deciso: preparerò i "BURGER BUNS".

Basterà servirli con qualche hamburger (che potrei anche cuocere sulla piastra del fornello) e con tante, ma tante salsine (a proposito: prossimamente, pubblicherò la ricetta della salsa BBQ).

Queste pagnottelle morbidissime fanno, da sole, aria di festa.

Alla faccia del meteo anomalo e di questa umidissima estate...


BUON FERRAGOSTO!!!


"BURGER BUNS"
(dalla ricetta di Laurel Evans , adattata al Bimby)

CHE COSA SERVE?  
(per 12 panini)

- 450 gr. di FARINA 00
- 50 gr. di ZUCCHERO
- 12 gr. di SALE
- 1 bustina di LIEVITO di BIRRA DISIDRATATO
- 30 gr. di BURRO ammorbidito
- 1 UOVO
- 180 ml. di ACQUA MINERALE NATURALE tiepida
   +  
- OLIO extra vergine di oliva
- SEMI di SESAMO


COME FACCIO?

1. METTO nel boccale la FARINA, lo ZUCCHERO, il SALE. FRULLO con qualche colpetto di turbo.

2. AGGIUNGO il LIEVITO di BIRRA DISIDRATATO. Ancora un paio di colpetti a velocità turbo.

3. UNISCO il BURRO. Di nuovo turbo per qualche secondo, fino a quando il burro non si disperde uniformemente tra gli altri ingredienti.

4. AGGIUNGO l'UOVO e FRULLO ancora un pochino.

5. PER ULTIMA, verso l'ACQUA MINERALE NATURALE tiepida. FRULLO per 5-7 minuti a velocità spiga.

6. METTO l'impasto a LIEVITARE per un'ora (nel forno spento, ma con la lucetta accesa), in una ciotola leggermente unta d'OLIO, coperta con pellicola trasparente. L'impasto deve raddoppiare.

7. CON LE DITA unte d'olio, sgonfio leggermente l'impasto e formo 12 PAGNOTTELLE del diametro di 6 cm ciascuna. Le distribuisco su 2 placche, le copro con pellicola trasparente e le metto a LIEVITARE (sempre nel forno spento, ma con la lucetta accesa)  per un'ora.

8. UN QUARTO D'ORA prima di iniziare la cottura, RIMUOVO le placche dal forno e PRERISCALDO a 190°C (ventilato).

9. SPENNELLO le pagnottelle con OLIO (nella ricetta originale viene spennellato l'uovo, ma a me non piace proprio...) e vi distribuisco i SEMI di SESAMO.

10. CUOCIO per circa 15 minuti, fino a doratura.

11. PRIMA di utilizzare le pagnottelle, le TAGLIO a metà orizzontalmente a mo' di sandwich e, appoggiandole sulla piastra dal lato piatto, le RISCALDO un attimo.


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PAZIENZA ***

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giovedì 7 agosto 2014

"PERFECTLY CHOCOLATE": LA TORTA DEL MIO COMPLEANNO (DA HERSHEY'S KITCHENS)

E' fatta!
Il mio ...esimo compleanno è passato.
Trascorso con le persone che amo.

Quest'anno ce n'era una in più: il piccolo Pietro, il nostro nipotino.

Pietro mi ha fatto "ciao" con la manina.
Pietro ha carezzato la mia guancia destra.
I due regali più belli...

Lo adoro, quel bimbo.
Mi fa impazzire quando gorgheggia, quando tenta di muoversi gattonando e invece cade di faccia, quando tende le braccia in basso e indietro come se fosse Superman.
Amo le diecimila diverse espressioni del suo visino: quando sorride felice, quando si fa serio serio come nonno Andrea.
Ma la cosa che preferisco di lui, è la voracità con cui mangia.
Promette bene, il ragazzo...

La mia torta, quest'anno, era dedicata a lui: cremosa e coloratissima.

Pietro non lo sa ancora, ma la sua nonna di fatto, di fatto (no, non è una ripetizione!) si sta già esercitando per i dolci dei suoi prossimi compleanni...

"PERFECTLY CHOCOLATE"
(ricetta adattata da Hershey's Kitchens: e, incredibilmente, questa volta ho lavorato con i volumi...)

CHE COSA SERVE?

Per la torta:
- 1 + 3/4 di tazza di FARINA 00
- 2 tazze di ZUCCHERO
- 3/4 di tazza di CACAO AMARO
- 1 bustina di LIEVITO VANIGLIATO
- 1 punta di cucchiaino di BICARBONATO
- 1 cucchiaino di SALE
- 1 bustina di VANILLINA 
- 2 UOVA
- 1 tazza di LATTE
- 1/2 tazza di OLIO di RISO
- ACQUA tiepida q.b.
+
- SPRAY STACCANTE
- 3 TEGLIE Cuki in alluminio (diametro 20 cm.)

Per la farcitura e la decorazione:
- 125 gr. di BURRO ammorbidito
- 1/2 tazza di CACAO AMARO
- 3 tazze di ZUCCHERO a VELO
- 1/3 di tazza di LATTE
- 1 bustina di VANILLINA
+
- 1 busta di M&M's


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 180°C.

2. SETACCIO tutti gli ingredienti secchi (FARINA, ZUCCHERO, CACAO, LIEVITO, BICARBONATO, SALE, VANILLINA), li metto nella ciotola della planetaria e li miscelo con un cucchiaio.

3. IN UN CONTENITORE con beccuccio (es. una caraffa graduata), raccolgo UOVA, LATTE, OLIO di RISO e li sbatto con una forchetta.

4. TRASFERISCO gli ingredienti "umidi" nella planetaria insieme a quelli secchi. FRULLO fino a ottenere un composto spumoso. Alla fine, sempre mescolando, aggiungo gradatamente ACQUA TIEPIDA fino a ottenere un impasto PIUTTOSTO LIQUIDO.

5. SPRUZZO lo SPRAY STACCANTE all'interno delle 3 teglie. Vi verso l'IMPASTO.

6. INFORNO le 3 tortine insieme e le CUOCIO per 30-35 minuti.

7. UNA VOLTA COTTE (faccio la prova stecchino!),  metto le TORTINE nell'ABBATTITORE fino a completo raffreddamento.

8. NEL FRATTEMPO, preparo il FROSTING: FRULLO il BURRO ammorbidito, aggiungo la VANILLINA e il CACAO setacciati. Poi, alternandoli, unisco ZUCCHERO a VELO (attenzione!!! Lo zucchero semolato frullato non va bene!) e LATTE.

9. STENDO il FROSTING sulle 3 tortine, le SOVRAPPONGO.

10. RICOPRO la superficie e i lati con la crema rimanente.

11. DECORO con gli M&M's.

12. CONSERVO in FRIGORIFERO fino al momento di servire.


SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA ***

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venerdì 1 agosto 2014

DEDICATO AL MIO ANGOLO DI PARADISO: IL "DOLCE LIMONE"


Adesso, chiudete gli occhi.
Immaginate il Paradiso. 
No, non il "nostro" Paradiso, con tanto di angeli e santi.
Immaginate un Paradiso arabo.
Racchiuso tra quattro mura.
Lussureggiante di piante contorte o dalle ampie foglie: due limoni "dolci", un fico, una plumeria, l'aspidistra...
Teneteli ancora chiusi, gli occhi.
Lo sentite il profumo del gelsomino?
E quello intenso del rosmarino?
Riuscite a vedere le infinite gradazioni di verde, rese brillanti dai raggi del sole?


Ecco, adesso concentratevi sulla vostra pelle: la avvertite, la brezza leggera che rende quasi vivo questo luogo, facendo vibrare le foglie e la loro ombra?
Non siete soli: con voi, ci sono una cicala, qualche lucertola, un piccolo ragno che tesse la sua tela.
Passa un uccello, in alto. Ne vedete l'ombra correre sul vialetto. 
Più tardi, sarà una tortora a venirvi rumorosamente a trovare. 


Ce l'avete fatta, a entrare in tutto questo? 
Beh, allora, siete i benvenuti nel mio angolo di Paradiso: il "giardino dei limoni dolci", il piccolissimo patio annesso alla camera delle nostre vacanze siciliane.

Rimarrà tra i miei luoghi del cuore, il "giardino dei limoni dolci". 
D'ora in poi, ogni volta che assaporerò un limone, ripenserò a questo piccolo spazio verde...
Sapete, sono già un po' gelosa del fatto che altri ne potranno godere.
Ma, a voi, ho voluto farlo conoscere.
Perché le cose belle vanno condivise con le persone a cui si vuole bene.




I limoni dolci sono una varietà poco conosciuta: il loro sapore non è aspro come quello dei loro fratelli tradizionali, ma nemmeno dolce come quello di altri frutti.
La loro conservazione è estremamente difficile, per cui non si trovano facilmente in commercio.

In Sicila li ho assaggiati: a essere sinceri, non mi sono sembrati granché... ma il loro nome è così poetico!!!









 
IL "DOLCE LIMONE"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(ricetta Bimby)

- 1 limone
- 300 gr. di farina 00 (setacciata)
- 300 gr. di zucchero semolato
- 125 gr di olio di riso
- 1 fiala aroma limone
- 3 uova
- latte se necessario
- sale
- 1 bustina di lievito vanigliato (setacciato)
- zucchero a velo per guarnire


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 180°C.

2. LAVO bene il LIMONE, ne GRATTUGIO la BUCCIA e lo SPREMO.

3. INSERISCO nel boccale TUTTI gli INGREDIENTI (compresi succo e buccia del limone, ed eccetto il lievito). FRULLO per 20/30 secondi a velocità 7/8. Se necessario, unisco un po' di latte per ammorbidire il composto.

4. AGGIUNGO il LIEVITO VANIGLIATO e frullo ancora per 6/8 secondi a velocità 6.

5. VERSO l'impasto in uno STAMPO da CIAMBELLA da circa 22 cm., all'interno del quale avrò spruzzato lo SPRAY STACCANTE.

6. INFORNO e CUOCIO per 35 minuti.

7. LASCIO RAFFREDDARE su una GRIGLIA.

8. GUARNISCO con ZUCCHERO a VELO.


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sabato 26 luglio 2014

DUBAI? PER ME E' L'HUMMUS (RICETTA AMC / BIMBY)

DUBAI: che cosa ricorderò?

La sensazione di incompletezza, l'ordine, la quantità d'acqua a disposizione (e, di conseguenza, la pulizia e il verde), il sorriso e l'eleganza delle donne, gli aromi e... l'"HUMMUS" di ceci.

L' INCOMPLETEZZA

Dubai è nuovissima, con grattacieli lussuosi e scintillanti.

L'architettura è molto particolare: ha richiami arabi, è luccicante e dorata, eppure non scade (quasi) mai nel pacchiano.

Molte parti del centro sono ancora dei cantieri.
Per questo, zone popolate da gruppi di palazzi si alternano a zone "vuote".
E, per questo, la città mi è sembrata "incompleta".


L'ORDINE

Ordine nel senso che non c'è delinquenza.

La polizia è ovunque.
In borghese.

La cosa è un po' inquietante, lo so.
Ma dà anche molta tranquillità.


L'ACQUA

Tanta, tantissima, a disposizione di tutti.
E siamo nel deserto.

Un desalinizzatore ultrapotente la pompa dal mare (creando, si dice, problemi all'ecosistema). 

In tutti gli hotels, potresti mangiare per terra, tanto sono puliti.

I giardini sono tanti, verdissimi ed estremamente curati.
Il campo di golf di Dubai è uno dei più grandi al mondo.


LE DONNE

Non le puoi fotografare.

Portano l'abaya, un lungo soprabito nero lungo fino ai piedi.
Coprono il capo con un foulard, o con un telo che lascia liberi solo gli occhi, o addirittura con un velo che copre completamente il viso.

Sotto queste vesti così caste, sembrano invece proprio modaiole: sandali vistosi, colori vivaci, trucco pesante, smalto rosso sulle unghie.

Le giovani sono quasi tutte bellissime.

Le immaginavo tristi, invece le ho spesso viste sorridere e tenere per mano con amore i propri uomini.

Wafaa Lamrani dice
"Dissemino le stelle intorno al mio corpo
comunicando con ogni fibra sensibile, con ogni cellula:
che cosa sono il nome, il verbo, l’identità?
Né il divieto mi annulla
né l’imperativo mi plasma
né il nome mi contiene".


Penso proprio che abbia ragione.


GLI AROMI

Tutto profuma, a Dubai: la hall dell'albergo, la stanza da letto, la sala congressi.
Sono aromi particolari, che ricordano da vicino quelli del mercato delle spezie.

Ho portato a casa la boccetta di bagno schiuma dell'hotel.
Ogni tanto la annuso: il suo profumo intenso di rosmarino mi riporta là...


L'HUMMUS

Una sorta di purè di ceci.
Non lo conoscevo, ma me ne sono immediatamente innamorata.
L'ho mangiato tutti i giorni, a pranzo e a cena.

Appena arrivata a casa, l'ho fatto anche per i miei "tati".


"HUMMUS"
 (WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(la mia versione Bimby / AMC della ricetta di Giallozafferano) 

- 300 gr. di CECI SECCHI
- un po' di CIPOLLA TRITATA
- OLIO extra vergine di oliva
- il SUCCO di mezzo LIMONE
- mezzo cucchiaino di CUMINO FRULLATO
- 2 cucchiai di TAHINA (pasta di sesamo, che ho trovato all'Esselunga)
- sale
- un po' dell'ACQUA DI COTTURA dei CECI, bollente
- PESTO alla GENOVESE per guarnire


COME FACCIO?

1. METTO IN AMMOLLO in acqua fredda i CECI per 12 ore.

2. LI SCOLO, li sciacquo e li metto a cuocere con un po' di SALE nel Secuquick AMC per 15 minuti, turbo.

3. CON UNA SCHIUMAROLA, tolgo i CECI dalla pentola e conservo l'ACQUA di cottura, mantenendola calda su una fiamma molto bassa.

4. IN UNA PADELLA piuttosto grande, SOFFRIGGO un po' di OLIO e di CIPOLLA insieme al CUMINO frullato.

5. AGGIUNGO i CECI e lascio insaporire per 2/3 minuti.

6. FRULLO nel Bimby, con alcuni colpi di turbo, i CECI insieme alla TAHINA, al SUCCO di LIMONE, all'OLIO e a qualche cucchiaiata dell'ACQUA di COTTURA (bollente). Eventualmente aggiusto di SALE. Deve risultare un COMPOSTO CREMOSO e OMOGENEO.

7. IMPIATTO e GUARNISCO con PESTO alla GENOVESE (l'ho assaggiato così a Dubai: a mio parere, è la versione migliore!).

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sabato 19 luglio 2014

E ADESSO UNA RICETTA DA DENTISTA: IL PESTO LEGGERO (FATTO CON IL BIMBY)

Qualche giugno fa, il paffutello e io abbiamo trascorso una mini-vacanza in Liguria.
Praticamente un incubo: cinque giorni di freddoventoacquatuoniefulmini.

Per tutta la giornata, attendevamo l'ora di cena per un minimo di risollevamento del morale.
A lui andava alla grande, dato che ama il pesce e lì ce n'era  a bizzeffe.

A me, invece, che rifuggo i piatti di mare come la peste, toccava sempre e comunque la pasta al pesto.
Sono passati anni prima che io toccassi ancora la nota salsa al basilico.

Da qualche tempo, però, il pesto è tornato di moda.
Anzi, attualmente, la pasta al pesto è uno dei primi piatti più richiesti in famiglia.

Durante la stagione invernale, lo acquisto in vasetti al supermercato.
D'estate lo faccio con il Bimby.

Da buona dentista, non metto l'aglio.
Per farlo durare di più, elimino dagli ingredienti anche il pecorino, che aggiungo solo al momento della cottura.
Infine, se non lo consumo immediatamente, lo conservo in un vasetto sterilizzato.
Ma quest'ultimo passaggio è forse solo una mia mania ossessiva...

IL "MIO" PESTO LEGGERO
(ricetta Bimby per un vasetto di pesto da 150 ml.)

CHE COSA SERVE?

- 80 gr. di foglie di BASILICO FRESCO
- 40 gr. di PINOLI sgusciati
- SALE
- 80 gr. di OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA


COME FACCIO?

1. STERILIZZO il VASETTO: PRERISCALDO il forno a 100°C, INSERISCO il VASETTO  e lo lascio sterilizzare per 5 minuti, SPENGO il forno e lascio che il vasetto si raffreddi al suo interno. Non appena la temperatura inizia ad abbassarsi, METTO nel forno anche il COPERCHIO. (procedimento facoltativo)

2. TOLGO i piccioli alle foglie di BASILICO, le LAVO e le ASCIUGO perfettamente.

3.  FRULLO nel Bimby i PINOLI con qualche colpo di Turbo.

4. AGGIUNGO il BASILICO, il SALE e l'OLIO. FRULLO per circa 10 secondi a velocità 7.

5. RIPORTO verso il fondo il pesto schizzato sulle pareti del Bimby. FRULLO ancora per 10 secondi a velocità 7.

6. VERSO il PESTO nel VASETTO sterilizzato e CHIUDO con la CAPSULA.

7. LO CONSERVO in FRIGORIFERO.

8. AL MOMENTO di condire la pasta, AGGIUNGO del PECORINO grattugiato e faccio saltare in padella.

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sabato 12 luglio 2014

TANIA, GIULIO, GLI ADDOBBI NATALIZI E LA "TOMATEN SOUP" OLANDESE

Adoro l'Olanda.
Anche se ne conosco solo un piccolissimo lembo, situato a ridosso del confine orientale: Aalten.

Ci andiamo ogni anno, Manu e io, ad Aalten.
Ospiti di una  grande azienda distributrice di addobbi natalizi (ecco il perché del titolo fuori stagione).

Manu sceglie gli articoli in modo scientifico e li memorizza uno a uno.
Io li guardo a bocca aperta e... li dimentico (cosa che mi permette però di rimanere nuovamente a bocca aperta quando li rivedo, al loro arrivo nella ditta del paffutello).

Della nostra selezione 2014 ricordo unicamente (e perfettamente) un acquisto che ho caldeggiato con tutte le mie forze: il baker's twine, ovvero lo spago bianco e rosso che impazza sul web e che, fino a qualche tempo fa, sembrava introvabile.
L'abbiamo comperato in due varianti di colore : il classico bianco e rosso + il nuovo bianco e nero.

Si venderà?
Mi auguro di sì, perché, in caso contrario, mi sono impegnata a farmi carico dell'intero lotto!

Comunque vada, sappiatelo (mi rifiuto categoricamente di usare il terribile hashtag #sapevatelo), prossimamente lo vedrete in primo piano nelle mie fotografie.

Ma sto divagando...

Dunque, l'azienda di cui sopra ci accoglie con un'ospitalità squisita.
Pensate: su ogni scrivania, è disponibile un'alzatina colma di ogni tipo di cioccolato.

Tania e Giulio si fanno in quattro per coccolarci.
E, durante il pranzo, hanno rinunciato più volte alla loro porzione della richiestissima "Tomaten soup" all'olandese per lasciarla a noi.

Eccoci al dunque: la "Tomaten soup".
Che strano: una zuppa olandese con un sapore mediterraneo.
Nonostante io non ami il pomodoro, ho trovato ottimo questo piatto.

Ho voluto proporlo anche a casa.
Consueta ricerca in Internet (l'ho trovato in www.youchef.tv ).
Consuete modifiche per adattarlo ai miei gusti e all'uso del Bimby.

Ecco il risultato.
A voi il giudizio.

E agli amici Tania e Giulio, ringraziandoli per la loro gentilezza, la dedica affettuosa di questo post.

"LA TOMATEN SOUP OLANDESE"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(ricetta Bimby per 2 persone)

- 2 cucchiai di MIX per SOFFRITTO (Orogel)
- 1 cucchiaio di OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA
- 10 gr. di BURRO
- 30 gr. di FARINA 00
- 300 gr. di SUGO di POMODORO con pomodoro datterino (Barilla)
- 1 cucchiaio di DOPPIO CONCENTRATO di POMODORO (Mutti)
- 250 gr. di ACQUA BOLLENTE
- 50 gr. di LATTE
- 1 cucchiaino di DADO VEGETALE BIMBY
- PREZZEMOLO tritato
- ORIGANO
- SALE
- PEPE


COME FACCIO?

1. INSERISCO nel boccale il MIX per SOFFRITTO con l'OLIO e il BURRO. CUOCIO per 3 minuti, 100°C, velocità 3.

2. AGGIUNGO la FARINA e cuocio per altri 2 minuti.

3. UNISCO il SUGO di POMODORO, il CONCENTRATO, l'ACQUA e il LATTE BOLLENTI, il DADO VEGETALE BIMBY.

4. FRULLO per qualche istante a velocità Turbo, fino a rendere cremosa la zuppa.

5. CUOCIO per 15 minuti, 100°C, velocità 1.

6. AGGIUNGO il PREZZEMOLO, un pizzico di ORIGANO, e aggiusto di SALE e PEPE.

7. SERVO accompagnando con CROSTINI di PANE.

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sabato 5 luglio 2014

QUALCOSA DI BUONO: IL CIAMBELLONE DELLA SIGNORA DORA

Cara signora Dora,

è stato un piacere conoscerLa attraverso "Qualcosa di buono", il blog di Sua figlia Patrizia!

Le Sue ricette sono sempre buonissime, e semplici, familiari.
Proprio come piacciono a me...

Signora Dora, mi perdona qualche "variazione sul tema"?
Lei usa l'olio di oliva: io l'ho sostituito con quello di riso.
Il Suo aroma preferito è quello del limone: io ho utilizzato la vaniglia.

Del Suo CIAMBELLONE però, non mi permetterei mai di cambiare altro.
Perché, così com'è, è un dolce morbido e fragrante.
Perché è leggero e friabile.
Ma, soprattutto, perché... sa di casa e di amore.

Un abbraccio.

Valeria

P. S.: E, naturalmente, un bacione anche alla mia amica Patrizia, che mi ha dedicato questa ricetta sul suo bellissimo blog!


"IL CIAMBELLONE DELLA SIGNORA DORA"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?

- 4 UOVA
- 250 gr. di FARINA 00
- 200 gr. di ZUCCHERO SEMOLATO o di CANNA
- 175 ml. di LATTE
- 85 ml. di OLIO di RISO
- 1 bustina di LIEVITO VANIGLIATO
- i semi di mezza bacca di VANIGLIA
- 20 gr. di CACAO AMARO
- ZUCCHERO a VELO (facoltativo)



COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 180°C.

2. NELLA PLANETARIA, FRULLO per qualche minuto le UOVA con lo ZUCCHERO, fino a ottenere un composto spumoso.

3. AGGIUNGO la VANIGLIA, il LATTE e l'OLIO. MESCOLO ancora fino ad amalgamare il tutto.

4. UNISCO la FARINA e il LIEVITO setacciati insieme, FRULLO fino ad ottenere un impasto piuttosto fluido.

5. VERSO metà dell'IMPASTO in una tortiera da ciambella del diametro di 22/24 cm. (io ho usato  quella per l'Angel Food Cake), imburrata e infarinata (o spruzzata con spray staccante).

6. AGGIUNGO al resto del composto il CACAO AMARO e mescolo bene.

7. DISTRIBUISCO il composto al cacao su quello bianco e lo FACCIO PENETRARE aiutandomi con uno stecco.

8. CUOCIO per circa 30 minuti.

9. LASCIO RAFFREDDARE prima nella tortiera e, successivamente, su una GRIGLIA.

10. PERSONALMENTE lo preferisco al naturale, ma può essere SPOLVERIZZATO con ZUCCHERO a VELO.

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PAZIENZA ***

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lunedì 30 giugno 2014

1,2,3... (CHE BUON) GELATO!!! IL SORBETTO AI FRUTTI DI BOSCO

Ho sempre desiderato una gelatiera.

A dire il vero, ne avevo già acquistate due, in passato: una piccolina (di quelle che si fanno raffreddare in freezer) e una un po' più grande, da montare sulla planetaria.
Ma, in entrambi i casi, i risultati non erano stati granché.

La settimana scorsa... una folgorazione! Ho visto su Facebook un'offerta alla quale non ho saputo resistere: 1 gelatiera (quasi) professionale H.Koenig HF180 + 6 confezioni di prodotto per preparare a casa un gelato come quello artigianale. Il tutto a un prezzo più che conveniente.

Beh, male che vada, ho pensato, una volta svuotati i brik, mi resterà la gelatiera...

Nell'arco di pochi minuti ho inviato la richiesta.
La mattina dopo ho ricevuto il malloppo.
In pausa pranzo il mio nuovo giocattolo (tra l'altro, bellissimo e tecnologico) stava già mantecando il gelato.

E' stato amore al primo assaggio.
Non solo per me, ma anche per il paffutello, per i ragazzi e (udite, udite!!!) l'esigentissimo nonno Gigi.

Frutti di bosco (nelle foto), fragola, limone, nocciola, cioccolato, una vaniglia che ho trasformato in una meravigliosa stracciatella sono i gusti che ho provato e che ricomprerò.

Al momento, sto sperimentando alcune tecniche di preparazione e di conservazione:
  • Per ridurre i tempi di congelamento, tengo i brik in frigorifero.
  • Ho acquistato più cestelli della gelatiera (tra l'altro, sono carinissimi), che conservo in frigorifero anche da vuoti (sempre con la finalità di ridurre i tempi di mantecatura). 
  • Una volta mantecato, questo gelato andrebbe tenuto a -14°C: quindi, se conservato in un normale freezer (tarato a -18°C), risulta un po' "duro". Per mantenerlo più morbido, lo tengo lontano dalle pareti del congelatore o in una scatola di polistirolo chiusa (posta all'interno del freezer).
In futuro, probabilmente, testerò anche le ricette riportate sulle istruzioni della gelatiera (qui sotto, quella del sorbetto ai frutti di bosco home-made).

Ma, per il momento, lasciatemi divertire (e ingolosire) con le miscele acquistate online sul sito 123Gelato!

ATTENZIONE: Chi mi conosce, sa che non sono legata ad alcuna collaborazione e che i miei giudizi sono assolutamente liberi da interessi. Se consiglio un prodotto o un utensile, lo faccio perché lo uso e mi ci trovo bene...

"IL MIO (FUTURO) SORBETTO AI FRUTTI DI BOSCO"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA MI SERVIRA'?
(ricetta H.Koenig adattata al Bimby + Fresco Irinox)

 Per il sorbetto:
- 500 gr. di FRUTTI di BOSCO (mirtilli, lamponi)
- 250 ml. di SUCCO d'ARANCIA
- il SUCCO di 1 LIMONE
- 75 gr. di ZUCCHERO SEMOLATO
- 250 ml. di SCIROPPO di GLUCOSIO

Per guarnire:
- FRUTTI DI BOSCO (congelati nell'abbattitore)
- SALSA di FRAGOLE


COME FARO'?

1. PREPARERO' lo ZUCCHERO a VELO, frullando lo ZUCCHERO SEMOLATO per 5 secondi a velocità 7. Lo metterò da parte.

2. FRULLERO' i FRUTTI di BOSCO aumentando gradualmente la velocità da 6 a Turbo fino a ottenere la consistenza di un PURE'. Successivamente, FILTRERO' il PURE' facendolo passare tra le maglie di un colino e schiacciandolo con un cucchiaio.

3. AGGIUNGERO' i SUCCHI di ARANCIA e di LIMONE + lo ZUCCHERO a VELO precedentemente preparato. MESCOLERO' ancora fino a rendere omogeneo il composto.

4. FARO' RIPOSARE per circa 2 ore in FRIGORIFERO.

5. VERSERO' metà del COMPOSTO nel contenitore della GELATIERA.

6. FARO' MANTECARE nella GELATIERA per 30/40 minuti.

7. SERVIRO' accompagnando con FRUTTI di BOSCO ghiacciati o con SALSA di FRAGOLE.

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sabato 28 giugno 2014

LA SIGNORA FIORE, LE "BACCHE DI BOSCO" E LA CROSTATA DI LAMPONI

 "Bacche di bosco" è il nome fatato dell'agriturismo da poco inaugurato a due passi da casa mia.

Una struttura tanto bella che, nel periodo in cui gli operai mi stavano smantellando la casa, ho pensato seriamente di traferirmici.

E’ gestita una signora gentilissima (anch'essa con un nome poetico: Fiore), che mi ha fornito le fragole e le ciliegie con le quali ho "prodotto" alcuni dei miei ultimi dessert.

Oggi, con i lamponi e la ricetta di Fiore, ho preparato una crostata: non c'era crema, sotto la frutta, ma vi assicuro che nessuno l'ha rimpianta...

"LA CROSTATA DI LAMPONI DELLA SIGNORA FIORE"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(ricetta Bimby/Irinox Fresco)
Per la pasta frolla: 
- 300 gr. di FARINA 00
- 150 gr. di BURRO 
- 150 gr. di ZUCCHERO SEMOLATO 
- 1 pizzico di SALE 
- 1 cucchiaino di LIEVITO VANIGLIATO 
- SPRAY STACCANTE oppure BURRO e FARINA per ungere la teglia
Per guarnire:
- 100 gr. di CONFETTURA DI LAMPONI
- 2 cucchiai di ACQUA
- 450 gr. di LAMPONI (acquistati freschi e successivamente surgelati con l'abbattitore)
- 1 bustina di TORTAGEL CAMEO
- 40 gr. circa di ZUCCHERO SEMOLATO
- 250 ml. di ACQUA
- in alternativa al Tortagel Cameo:100 gr. di Gelatina Zuegg + 3 cucchiai di acqua


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 180° C.

2. METTO nel mixer TUTTI GLI INGREDIENTI per la pastafrolla, impasto per circa 3 minuti, velocità spiga (l'impasto deve rimanere granuloso).

3. STENDO l'impasto in una TEGLIA del diametro di 26/28 cm. (spruzzata con lo spray staccante oppure imburrata e infarinata), alzandolo leggermente lungo i bordi.

4. COPRO la pasta frolla con PELLICOLA TRASPARENTE, la metto in FRIGO per circa mezz'ora;

5. TOLGO la pellicola, BUCHERELLO l'impasto, copro con CARTA FORNO, RIEMPIO la concavità centrale con i “FAGIOLI DA FORNO”, CUOCIO la pastafrolla per circa 25 MINUTI.

6. ALLUNGO la CONFETTURA di LAMPONI con 2 cucchiai d'ACQUA, la STENDO sulla PASTAFROLLA, rimetto la base in FORNO per qualche minuto.

7. TOLGO dal FORNO e faccio RAFFREDDARE il tutto per qualche minuto nell'ABBATTITORE.

8. DISTRIBUISCO i LAMPONI sulla superficie della CROSTATA.

9. PREPARO il TORTAGEL CAMEO:  
- metto in un pentolino il CONTENUTO di una BUSTA e circa 40 gr. di ZUCCHERO;  
- aggiungo gradatamente, mescolando, 250 ml. di ACQUA; 
- porto a EBOLLIZIONE, poi faccio bollire a fiamma bassa, continuando a mescolare, per circa un minuto; 
- lascio RAFFREDDARE per circa 2 minuti, mescolando di tanto in tanto; 
- DISTRIBUISCO uniformemente la gelatina sui lamponi.

 N.B.: In alternativa al Tortagel Cameo, ho trovato ottima la gelatina Zuegg: ne servono circa 100 gr., che vanno diluiti con 3 cucchiai di acqua. Successivamente, la gelatina va riscaldata su una fiamma media per circa 1 minuto, per poi venire distribuita sui lamponi e fatta raffreddare in frigorifero o nell'abbattitore prima di servire.
10. FACCIO RAFFREDDARE la crostata in frigorifero o nell'abbattitore prima di servirla.

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www.drvaleriaderossi.it ? 

sabato 21 giugno 2014

STO FORSE DIVENTANDO UNA "CLAFOUTEUSE"? "CLAFOUTIS" DI FETA E ZUCCHINE

Da Wikipedia: "Il clafoutis, o clafouti, è un dolce cotto al forno composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpes. È un dessert originario del Limosino. Il nome deriva dall'occitano clafotis, dal verbo "clafir" che significa riempire, sottinteso "di ciliegie". Il clafoutis si è diffuso nel XIX secolo.
Esistono molte varianti, con diversi tipi di frutta, pere, mele, albicocche, pesche, mirabelles ed altri, anche con aggiunta di frutta secca. Esistono anche varianti salate, in cui al posto dello zucchero si mette formaggio grattugiato, ed al posto della frutta verdura cotta (funghi, spinaci, bietole, cavolfiori, ortiche). Un'ulteriore variante è di utilizzare, al posto della farina pane raffermo senza crosta bagnato di latte o succo di frutta. 
È un modo elegante di riciclare avanzi. 

Le signore che cucinano spesso clafoutis, pietanza piuttosto facile, vengono chiamate "clafouteuses"".

Non credo ci sia altro da aggiungere...

IL CLAFOUTIS DI FETA E ZUCCHINE
(con le mie consuete modifiche, da "Flan, sformati e clafoutis", di Isabel Blancq-Lepage)

CHE COSA SERVE?
(per 6 pirofiline monoporzione)

- 4 UOVA
- 75 gr. di FARINA 00
- 50 gr. di CREME FRAICHE
- 600 gr. di ZUCCHINE
- un po' di CIPOLLA TRITATA
- 4 cucchiai di OLIO EVO
- SALE
- PEPE
- PREZZEMOLO tritato
- 150 gr. di FETA tagliata a cubetti piccoli


COME FACCIO?

Per le zucchine:

1. PRERISCALDO il FORNO a 240°C (ventilato).

2. IN UNA TEGLIA ANTIADERENTE unta d'OLIO EVO, SOFFRIGGO in forno la CIPOLLA TRITATA (basta qualche minuto).

3. AGGIUNGO le ZUCCHINE precedentemente pulite, lavate e tagliate a rondelle + un po' di SALE.

4. MESCOLO le ZUCCHINE con una PALETTA e lascio CUOCERE.

5. OGNI 15 minuti apro il forno e MESCOLO le ZUCCHINE con una spatola di teflon.

6. RIPETO il punto 5 fino a ottenere una COTTURA media.

7. AGGIUSTO di SALE e aggiungo del PREZZEMOLO tritato.


Per il clafoutis:

1. FRULLO le UOVA nella planetaria.

2. AGGIUNGO gradualmente la FARINA, la CREME FRAICHE, il SALE, il PEPE e 100 gr. di FETA. Continuo a frullare.

5. PER ULTIMO, unisco il PREZZEMOLO tritato e mescolo ancora un po'.

6. COPRO 6 pirofiline monoporzione con CARTA FORNO. Vi VERSO dentro l'IMPASTO.

7. DECORO con le ZUCCHINE e i rimanenti pezzeti di FETA.

8. CUOCIO per circa 30 minuti.

ANCHE se dicono che è preferibile tiepido, a mio parere è assolutamente migliore se servito a TEMPERATURA AMBIENTE...

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sabato 14 giugno 2014

LA "MIA" PIZZA

L'altra sera, il mio "tato" Luca si è mostrato estremamente interessato al protocollo di produzione della mia pizza.

E' stata una bella soddisfazione, anche perché, negli ultimi anni, a casa nostra questo "piatto unico" era purtroppo caduto in disuso.

Le cause? L'esubero di chili (nostri) e di calorie (del cibo in questione).

Ma volete mettere, ragazzi, quanta allegria mettono una tovaglia a quadretti sul tavolo, la Coca Cola nel bicchiere e una bella fetta di pizza nel piatto?

Qualche tempo fa, non si sa come né perché, proprio il paffutello che l'aveva duramente boicottata ne ha chiesto il reintegro nel menu settimanale: il successo è stato stratosferico...

Le dosi e la tecnica riportate qui sotto sono, al grammo e al grado, quelle alle quali sono arrivata dopo anni di sperimentazione.

Un consiglio: se possibile, utilizzate teglie di alluminio antiaderenti.
Con le mie, antidiluviane e leggerissime, sotto la pizza si forma una crosticina deliziosamente croccante.
Il mio forno e le indicazioni che vi passo mi hanno dato risultati eccellenti.

Sono sicura che "la mia pizza" riuscirà benissimo anche a Luca e a voi.

" LA MIA PIZZA"
(ricetta Bimby)

CHE COSA SERVE?
(per una teglia rotonda diametro 35 cm. o due teglie più piccole diametro 25 cm.)

Per la base:
(impastando con il Bimby, è possibile raddoppiare la dose)
- 350 gr. di farina 00
- 5 gr. di sale
- 5 gr. di zucchero semolato
- 5 gr. di olio extra vergine di oliva
- 1 bustina di lievito di birra disidratato
- 210 ml di acqua


Per guarnire:
- 3 mozzarelle Invernizzi Mozarì
- 1 confezione di Vellutata Cirio da 350 gr. 
- sale
- origano
- ecc.


COME FACCIO?

1. INSERISCO tutti gli INGREDIENTI nel Bimby e IMPASTO a velocità Spiga fino a quando non sono ben amalgamati. Deve risultare una palla piuttosto morbida.

2. STENDO l'impasto nella/e teglia/e unta/e con OLIO extra vergine di oliva. 

3. UNGO con OLIO anche la superficie dell'impasto e COPRO con PELLICOLA TRASPARENTE.

4. FACCIO LIEVITARE per almeno 3/4 ore.

5. PRERISCALDO il FORNO a 240°C.

6. FACCIO ADDENSARE leggermente la SALSA di POMODORO, riscaldandola a fuoco medio, con un po' di SALE e di ORIGANO.

7. PRIMA della cottura, tolgo la PELLICOLA, stendo con un piccolo mestolo la SALSA di POMODORO sulla superficie della BASE.

8. INFORNO e cuocio per 7 minuti.

9. TOLGO dal FORNO, guarnisco con la MOZZARELLA tritata con il Bimby e gli ingredienti per personalizzare la pizza (capperi, wurstel, prosciutto, ecc.), INFORNO nuovamente e CUOCIO per altri 9/10 minuti. E' cotta quando la superficie della mozzarella raggrinzisce e si scurisce leggermente. 

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sabato 7 giugno 2014

IL GIARDINO CHE NON C'E' PIU' E IL "CLAFOUTIS DI CILIEGIE"

Da tempo avevo voglia di provarlo, il "CLAFOUTIS DI CILIEGIE".
Esattamente, da quando gli avevo preferito una fetta di Tiramisu, durante la pausa pranzo di un congresso.
Ma mi mancava sempre la materia prima.

Ieri mi hanno regalato un cestino di ciliegie mature, e, il CLAFOUTIS, l'ho impastato immediatamente.

La ricetta (alla quale ho applicato le mie consuete piccole modifiche: leggi lievito vanigliato) deriva da "Flan, sformati e clafoutis" di Isabel Brancq-Lepage regalatomi da Valentina.

Il sapore è quello della torta che faceva mia mamma quando il nostro giardino era circondato da ciliegi enormi (e avevamo quantità industriali di frutti da smaltire...).

Oggi, purtroppo, i nostri ciliegi non ci sono più.
Io stessa li avevo dimenticati.
Ma il "CLAFOUTIS", per un attimo, li ha fatti rivivere nel mio cuore, bellissimi e rigogliosi com'erano allora.



"IL CLAFOUTIS DI CILIEGIE"
(WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(per 6 pirofiline)

- 250 gr. di CILIEGIE mature
- 1/2 baccello di VANIGLIA
- 70 gr. di FARINA 00
- 75 gr. di ZUCCHERO SEMOLATO
- 2 UOVA
- 20 gr. di LATTE
- 20 gr. di BURRO
- SALE
- un pizzico di LIEVITO VANIGLIATO


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 200°C (ventilato).

2. LAVO le CILIEGIE, tolgo loro il nocciolo, le lascio asciugare.

3. APRO il baccello di VANIGLIA, tolgo i SEMI. Immergo SEMI e BACCELLO nel LATTE precedentemente intiepidito con il forno a microonde.

4. SCIOLGO il BURRO (senza scaldarlo troppo!), sempre utilizzando il forno a microonde.

5. FRULLO le UOVA con una frusta elettrica.

6. AGGIUNGO lentamente lo ZUCCHERO, fino a ottenere un composto omogeneo.

7. UNISCO poi la FARINA setacciata insieme al LIEVITO, il SALE, il BURRO e il LATTE aromatizzato con la VANIGLIA.

8. UNGO le PIROFILINE con lo SPRAY STACCANTE per dolci.

9. LE RIEMPIO fino a metà con l'IMPASTO.

10. DISTRIBUISCO sull'impasto le CILIEGIE denocciolate.

11. INFORNO e CUOCIO per 15 - 20 minuti.

12. LASCIO INTIEPIDIRE prima di servire.

SODDISFAZIONE ***
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