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domenica 9 luglio 2017

L'AMICA GENIALE & I PEPERONCINI RIPIENI



Paola, la mia amica geniale
che è anche una bravissima cuoca,
mi ha insegnato come si fanno
i peperoncini piccanti
ripieni di tonno, capperi e olive.

Un'affettuosa dedica per lei,
i suoi peperoncini
e la sua ricetta sono sul nuovo blog...

lunedì 5 giugno 2017

CASTA DIVA & LA FETA GRECA AL FORNO






L'amicizia nata tra una cicala
e una bambina malinconica,
che diventerà una cantante famosa:
una favola ambientata
all'ombra di una colonna ionica,
in Grecia.

E la ricetta della
feta al forno
con pomodorini e olive nere.

Le trovate sul nuovo blog...



sabato 7 gennaio 2017

UNA STRAORDINARIA RICETTA & GLI ALBERELLI CON TAPENADE DI OLIVE

Una storia realmente accaduta,
una storia che sembra una fiaba,
una storia che dona fiducia.
Ce la racconta Renzo Cocco.

I coreografici e deliziosi
alberelli di sfoglia con tapenade di olive.
Da un'idea di Valentina Di Marco.

È tutto sul nuovo blog
 insieme ai miei
più cari auguri di un 
felice anno nuovo...

VAI ALLA RICETTA...

 

giovedì 21 maggio 2015

GLI AMICI, I MIEI CORSI DI CUCINA E I "GAUFRES DE POMMES DE TERRE"

Tutto avrei pensato, eccetto che nella mia vita qualcuno mi chiedesse di tenere una conferenza o un corso.
Una conferenza o un corso di cucina, poi...

E, invece, è successo:
  • il 29 giugno parlerò della TORTA TIGRATA ALLE MANDORLE ai miei colleghi dell'Associazione Nazionale Dentisti Italiani (sì, avete letto giusto: farò una lezione di pasticceria ai dentisti!!!);
  • il 12 terrò un mini corso.

Il mini corso di cui sopra sarà dedicato ai miei amici: le persone iscritte all'inizio erano 2, ma poi si sono moltiplicate in progressione geometrica.
Io ho contato fino a 8, poi ho smesso... Secondo voi, nella mia micro mansarda, ci staremo tutti???

Il programma sarà inconsueto: il salato.
Il titolo, letterario: "C'è qualcosa di nuovo oggi nel sale".
Il palinsesto: PITA con PATE' CUNZATO, TORTA di TROPEA, GAUFRES DE POMMES DE TERRE, la mia TORTA di RICOTTA e SPINACI.

Non è dato sapere quanto tempo impiegherò a cucinare tutto questo, se tutte le portate riusciranno decentemente, quante volte salteranno le valvole...

Posso solo confermarvi che ho una fifa tremenda.
E che ci metterò l'anima nella speranza di non sfigurare.

(aggiornamenti nelle prossime puntate)

Eccovi una delle proposte per il 12 giugno:

GAUFRES DE POMMES DE TERRE

(la ricetta originale è del delizioso blog francese Odelices; la dose riportata è per 6 pezzi; ho usato il mixer termico, ma va bene qualsiasi tipo di robot; per la cottura, ho utilizzato il waffle maker Ariete)

CHE COSA SERVE?

 

- 50 g di PARMIGIANO
- 300 g di PATATE sbucciate
- 1 UOVO intero
- 60 g di LATTE circa
- 60 g di FARINA 00
- SALE
- 2 cucchiai di OLIO EXTRA VERGINE di OLIVA
- 1 cucchiaino di LIEVITO per TORTE SALATE

COME FACCIO?

 

1. PRERISCALDO il waffle maker.

2. FRULLO il PARMIGIANO per 20 secondi a velocità 10. Lo lascio nel boccale.

3. AGGIUNGO le PATATE sbucciate e tagliate a pezzetti, frullo per 10 secondi a velocità 10.

4. UNISCO il LATTE (ne verso un po' alla volta per evitare di ottenere un impasto troppo liquido!), la FARINA, l'OLIO, un pizzico di SALE, l'UOVO e frullo per 10 secondi a velocità 6.

5. AGGIUNGO il LIEVITO setacciato, frullo per 10 secondi a velocità 6.

6. VERSO nel waffle maker l'impasto, che risulterà piuttosto fluido.

7. CUOCIO ogni coppia di gaufres per 6-7 minuti.

8. LI SERVO caldi, accompagnati da gorgonzola.

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA *

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giovedì 30 ottobre 2014

LA "PICCOLA" SARA, LA FESTA DI AULIN E LA CROSTATA (SALATA) DI ZUCCA



Eccolo qui, Halloween, con il suo delirio di zucche, scheletri e cappelli da strega.

Eccomi qui: troppo vecchia per averlo vissuto, troppo giovane per ignorarlo.

Come posso parlarne con cognizione di causa?
Mi aiuta Sara, la più "piccola" delle mie assistenti, tanto "piccola" da aver partecipato, da bambina, a questi festeggiamenti.
E da potermeli raccontare. 

Dovete sapere che a San Massimo, il sobborgo di Verona in cui è ambientata la vicenda, le abitudini d'oltre oceano arrivano con millenni di ritardo.

"Ma" dice Sara (e le brillano già gli occhi) "la signora Paola, una giovane mamma molto trendy, era veramente avanti. Tanto da organizzare, la sera del 31 ottobre, una uscita horror. L'invito era esteso a tutti i bambini della classe della figlia. Punto di ritrovo: piazza Risorgimento, ai giardinetti. A una cert'ora, oltre quindici mostriciattoli urlanti si agitavano sui gradini del monumento ai caduti. I travestimenti erano improbabili: stracci e scope sgangherate per le streghe, vecchie lenzuola strappate per i fantasmi. Nulla a che vedere con gli spaventosamente sontuosi costumi attuali. Ma quanto ci divertivamo!".


"Alle 17 esatte" continua Sara, incominciando a ridere" il via! Entravamo in tutti i negozi (tanto, allora, si potevano contare sulle dita di una mano...) per ricevere caramelle, pasticcini, bibite colorate... E poi suonavamo i campanelli delle case".

"Qualcuno, precedentemente avvisato della nostra visita, apriva la porta  sorridendo e ci accoglieva con dolcetti per evitare i nostri scherzetti. C'erano però anche persone che non sapevano nulla di noi o di Halloween. Beh, ci accoglievano ugualmente... offrendoci tutto quel che riuscivano a trovare nei pensili della propria cucina".

"I più teneri erano i nonni. le persone anziane del paese." e a questo punto Sara ride di gusto, coinvolgendo anche me, "Ci guardavano tra il sospettoso e lo spaventato, non sapendo che pensare... Non dimenticherò mai la loro espressione! Alla fine, riconoscendo tra gli ospiti un nipotino o il figlio di una vicina, si davano da fare per accontententare questa torma vociante: e ci regalavano biscotti Oswego mollicci, caramelle Rossana che si attaccavano ai denti come pece, terrificanti bonboni al miele. Qualcuno, timidamente, chiedeva Ma come si chiama, questa? La Festa di Aulin?"


Giuro, non potrò mai più prescrivere l'antinfiammatorio senza pensare ad Halloween!!!


Le nostre risate sono all'apice. 
Speriamo che il prossimo paziente ritardi un po', perché devo rimettermi a posto...

Un'ultimo ricordo: "La serata, per tutti, si concludeva nella grande casa di Paola: trovavamo torte decorate con ragni e pipistrelli, bicchieri con il bordo coperto da vermi, la videocassetta di Hocus Pocus già pronta nel videoregistratore. Si dormiva tutti insieme, per terra, nei sacchi a pelo".


"Che bello" ricorda Sarina. E aggiunge: "Pensi, dottoressa, che, da allora, ogni anno, la sera di Ognissanti, riguardo quel film..." 

Ridiamo ancora.
Abbiamo entrambe le lacrime agli occhi.
Non sono sicura che dipendano solo dalle risate...

Halloween 2014: mi permettete di andare un po' controcorrente?
La mia crostata di zucca riserva una sorpresa: è una torta salata.

Per il ripieno, mi ha aiutato Maria Bruna, che ringrazio di cuore.
Il suo blog è essenziale, ma estremamente affidabile: in pratica, il suo personalissimo libro di ricette condiviso con noi...

La pasta brisée, invece, è uno dei miei cavalli di battaglia.
Ripieno e crosta, insieme, formano un mix quasi perfetto di croccantezza e morbidezza, di dolce e di salato.

Così, per festeggiare Halloween "a modo mio"... 

"LA CROSTATA (SALATA) DI ZUCCA"
 (ho usato il Bimby / Thermomix)

CHE COSA SERVE?

Per la base:
- 225 gr. di FARINA 00
- 70 gr. di OLIO di RISO
- 4 gr. di SALE
- 70 gr. di ACQUA FREDDA
- ½ cucchiaino di LIEVITO ISTANTANEO

Per il ripieno:
- 100 gr. di PARMIGIANO
- 50 gr. di PANE RAFFERMO
- 3 AMARETTI
- 500 gr. di POLPA di ZUCCA
- 2 UOVA
- 100 gr. di MOSTARDA di MELE
- SALE
- PEPE
- NOCE MOSCATA

Per evitare che la pasta brisée si inumidisca:
2 o 3 cucchiai di PANGRATTATO

Per guarnire:
- ROSMARINO


COME FACCIO?

Preparo la zucca:
1. PRERISCALDO il FORNO (ventilato) a 200°C.
2. CON UN COLTELLO a mandorla (quello che si usa per il parmigiano), a distanza di 5-7 cm. l’uno dall’altro, pratico una serie di piccoli TAGLI su tutta la scorza della zucca.

3. METTO la ZUCCA in FORNO in una teglia coperta di carta forno.

4. CUOCIO per circa UN’ORA (o almeno fino a quando la zucca non risulterà morbida). La lascio raffreddare nel forno.

5. UNA VOLTA che si è RAFFREDDATA, svuoto la zucca della PARTE FILOSA centrale e dei SEMI, ed elimino la SCORZA.


Preparo la base:
1. INSERISCO nel boccale la FARINA 00, l’OLIO, il SALE, il LIEVITO ISTANTANEO: FRULLO per 10-20 secondi a velocità 6.

2. UNISCO l’ACQUA (che deve essere FREDDISSIMA!): IMPASTO per 30 secondi a velocità spiga.

3. STENDO l’IMPASTO in una pirofila piuttosto bassa del diametro di circa 26 cm, risalendo un po’ lungo i bordi.

4. COPRO con PELLICOLA TRASPARENTE e faccio riposare in FRIGO per circa MEZZ’ORA.

Preparo il ripieno:
1. INSERISCO nel boccale il PARMIGIANO, il PANE RAFFERMO e gli AMARETTI: FRULLO a velocità turbo a colpetti successivi fino a che gli ingredienti non saranno triturati

2.AGGIUNGO la ZUCCA, le UOVA e la MOSTARDA. AGGIUSTO di SALE, PEPE, NOCE MOSCATA. FRULLO ancora a colpetti a velocità 6 fino a quando non ottengo un COMPOSTO OMOGENEO.

Assemblo:
1. TOLGO la pirofila dal frigo qualche minuto prima.

2. BUCHERELLO la pasta brisée per evitare che, cuocendo, si sollevi.

3. DISTRIBUISCO sulla pasta brisée 2 o 3 cucchiai di PANGRATTATO per assorbire l’umidità della zucca (in alternativa, posso coprire la pasta brisée con i fagioli da forno, cuocerla per 15 minuti, aggiungere successivamente il ripieno e continuare la cottura come indicato).

4. VERSO il RIPIENO di ZUCCA sulla pasta brisée.

Cuocio:
1. INFORNO e CUOCIO per 30 minuti coperto con alluminio.

2. SUCCESSIVAMENTE, tolgo il foglio di alluminio e COMPLETO la cottura per 40-60 minuti.

3. GUARNISCO con rametti di ROSMARINO.

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA ****
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giovedì 2 ottobre 2014

IL PESCE PAZZO (FINTO PESCE)


“IL PESCE PAZZO”: la corretta denominazione sarebbe “FINTO PESCE”.

Ma volete mettere quanto è più divertente il nome che gli ha affibbiato Pino (uno dei componenti acquisiti della nostra famiglia allargata)?

Pino è l’unica persona al mondo che mi possa criticare senza che io, nonostante sia permalosissima, me la prenda.
Romanissimo, simpaticissimo, da quando è andato in pensione Pino è diventato un vero chef.

Tanto bravo da permettersi di modificare i nomi dei piatti…


Il “PESCE PAZZO” è una mousse di tonno sott’olio e patate, adatta sia come antipasto che come secondo piatto.

Viene modellata a forma di pesce, utilizzando le mani o gli appositi stampi.
L’effetto è molto scenografico.

E il sapore all’altezza delle aspettative.

 "IL PESCE PAZZO" (FINTO PESCE)
(ho usato il Bimby / Thermomix)

CHE COSA SERVE?
(per 6 persone)

- 250 gr. di TONNO sott’olio sgocciolato
- 500 gr. di PATATE 
- 2 cucchiaiate di CAPPERI sotto aceto
- 1/2 tubetto di PASTA d'ACCIUGHE
- 1/2 tubetto di MAIONESE
- SALE 
- OLIO di RISO per ungere lo stampo
- CETRIOLI sott’aceto per decorare
- INSALATINA per servire
- uno STAMPO a forma di pesce


COME FACCIO?


1. FACCIO BOLLIRE in acqua salata le PATATE con la buccia fino a completa cottura.

2. NEL FRATTEMPO, metto a SGOCCIOLARE il TONNO e i CAPPERI.

3. INSERISCO nel boccale il TONNO e i CAPPERI. FRULLO a colpetti (velocità turbo) fino quando saranno spezzettati.

4. SCHIACCIO le PATATE con lo schiacciapatate, senza sbucciarle.

5. INSERISCO la PUREA di PATATE nel boccale insieme al TONNO, ai CAPPERI, alla PASTA d’ACCIUGHE e a un pizzico di SALE. FRULLO ancora a colpetti (velocità turbo) fino a quando non otterrò un composto cremoso.

6. UNISCO la MAIONESE e IMPASTO delicatamente con una spatola.

7. SPENNELLO lo STAMPO a forma di pesce con OLIO di RISO.

8. METTO all’interno dello stampo a forma di pesce l’IMPASTO di TONNO e PATATE, lo stendo bene con una spatola.

9. FACCIO RAFFREDDARE bene in frigorifero o nell’abbattitore.

10. SFORMO su un piatto da portata, DECORO con pezzetti di CETRIOLO sott’aceto, SERVO con INSALATINA.

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA ***
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sabato 26 luglio 2014

DUBAI? PER ME E' L'HUMMUS (RICETTA AMC / BIMBY)

DUBAI: che cosa ricorderò?

La sensazione di incompletezza, l'ordine, la quantità d'acqua a disposizione (e, di conseguenza, la pulizia e il verde), il sorriso e l'eleganza delle donne, gli aromi e... l'"HUMMUS" di ceci.

L' INCOMPLETEZZA

Dubai è nuovissima, con grattacieli lussuosi e scintillanti.

L'architettura è molto particolare: ha richiami arabi, è luccicante e dorata, eppure non scade (quasi) mai nel pacchiano.

Molte parti del centro sono ancora dei cantieri.
Per questo, zone popolate da gruppi di palazzi si alternano a zone "vuote".
E, per questo, la città mi è sembrata "incompleta".


L'ORDINE

Ordine nel senso che non c'è delinquenza.

La polizia è ovunque.
In borghese.

La cosa è un po' inquietante, lo so.
Ma dà anche molta tranquillità.


L'ACQUA

Tanta, tantissima, a disposizione di tutti.
E siamo nel deserto.

Un desalinizzatore ultrapotente la pompa dal mare (creando, si dice, problemi all'ecosistema). 

In tutti gli hotels, potresti mangiare per terra, tanto sono puliti.

I giardini sono tanti, verdissimi ed estremamente curati.
Il campo di golf di Dubai è uno dei più grandi al mondo.


LE DONNE

Non le puoi fotografare.

Portano l'abaya, un lungo soprabito nero lungo fino ai piedi.
Coprono il capo con un foulard, o con un telo che lascia liberi solo gli occhi, o addirittura con un velo che copre completamente il viso.

Sotto queste vesti così caste, sembrano invece proprio modaiole: sandali vistosi, colori vivaci, trucco pesante, smalto rosso sulle unghie.

Le giovani sono quasi tutte bellissime.

Le immaginavo tristi, invece le ho spesso viste sorridere e tenere per mano con amore i propri uomini.

Wafaa Lamrani dice
"Dissemino le stelle intorno al mio corpo
comunicando con ogni fibra sensibile, con ogni cellula:
che cosa sono il nome, il verbo, l’identità?
Né il divieto mi annulla
né l’imperativo mi plasma
né il nome mi contiene".


Penso proprio che abbia ragione.


GLI AROMI

Tutto profuma, a Dubai: la hall dell'albergo, la stanza da letto, la sala congressi.
Sono aromi particolari, che ricordano da vicino quelli del mercato delle spezie.

Ho portato a casa la boccetta di bagno schiuma dell'hotel.
Ogni tanto la annuso: il suo profumo intenso di rosmarino mi riporta là...


L'HUMMUS

Una sorta di purè di ceci.
Non lo conoscevo, ma me ne sono immediatamente innamorata.
L'ho mangiato tutti i giorni, a pranzo e a cena.

Appena arrivata a casa, l'ho fatto anche per i miei "tati".


"HUMMUS"
 (WOW!!! La foto di questa ricetta è stata selezionata e pubblicata dal sito Foodgawker!)

CHE COSA SERVE?
(la mia versione Bimby / AMC della ricetta di Giallozafferano) 

- 300 gr. di CECI SECCHI
- un po' di CIPOLLA TRITATA
- OLIO extra vergine di oliva
- il SUCCO di mezzo LIMONE
- mezzo cucchiaino di CUMINO FRULLATO
- 2 cucchiai di TAHINA (pasta di sesamo, che ho trovato all'Esselunga)
- sale
- un po' dell'ACQUA DI COTTURA dei CECI, bollente
- PESTO alla GENOVESE per guarnire


COME FACCIO?

1. METTO IN AMMOLLO in acqua fredda i CECI per 12 ore.

2. LI SCOLO, li sciacquo e li metto a cuocere con un po' di SALE nel Secuquick AMC per 15 minuti, turbo.

3. CON UNA SCHIUMAROLA, tolgo i CECI dalla pentola e conservo l'ACQUA di cottura, mantenendola calda su una fiamma molto bassa.

4. IN UNA PADELLA piuttosto grande, SOFFRIGGO un po' di OLIO e di CIPOLLA insieme al CUMINO frullato.

5. AGGIUNGO i CECI e lascio insaporire per 2/3 minuti.

6. FRULLO nel Bimby, con alcuni colpi di turbo, i CECI insieme alla TAHINA, al SUCCO di LIMONE, all'OLIO e a qualche cucchiaiata dell'ACQUA di COTTURA (bollente). Eventualmente aggiusto di SALE. Deve risultare un COMPOSTO CREMOSO e OMOGENEO.

7. IMPIATTO e GUARNISCO con PESTO alla GENOVESE (l'ho assaggiato così a Dubai: a mio parere, è la versione migliore!).

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA **

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sabato 26 aprile 2014

IL MINI-CRUMBLE DI MELANZANE (SU CONSIGLIO DELLO CHEF FABIO POTENZANO)

La ricetta è di Fabio Potenzano. 

Li ho fatti per Pasqua e sono già diventati un “must”.
Comodissimi: li prepari il giorno prima e li puoi riscaldare all’ultimo momento

Per le foto, ho utilizzato le cocottine in ceramica.
Ai nostri commensali, sempre più numerosi, li abbiamo invece serviti nei pirottini monouso da muffin: meno eleganti, certo, ma forse addirittura migliori come sapore

Cara Antonella, permettimi di dedicarti questo post, con un ringraziamento sincero per la tua consueta ospitalità.
Grazie alla quale, da ALLARGATA, la nostra si sta trasformando in una VERA famiglia.

IL MINI-CRUMBLE DI MELANZANE

CHE COSA SERVE?
(dosi per circa 20 pirottini da muffin Cuki)

- 5 MELANZANE MEDIE
- CIPOLLA TRITATA
- OLIO extra vergine di oliva
- SALE
- PREZZEMOLO TRITATO
- 125 gr. di PARMIGIANO
- 125 gr. di BURRO tagliato a cubetti e congelato in freezer
- 125 gr. di FARINA 00
- 125 gr. di MANDORLE PELATE
- BURRO per ungere i pirottini


COME FACCIO?
(ricetta Bimby)

Preparo le melanzane:
1. PRERISCALDO il FORNO a 240°C (ventilato).

2. LAVO le MELANZANE, le asciugo, tolgo il picciolo, le taglio a quadretti.

3. SOFFRIGGO per circa 5 minuti la CIPOLLA TRITATA (lo faccio in una teglia piuttosto grande posta nel forno con un filo d’OLIO).

4. AGGIUNGO le MELANZANE, spargo su di esse un po’ di SALE e le mescolo con un cucchiaio di legno.

5. ATTENDO 10 minuti, poi mescolo ancora.

6. RIPETO dal punto 5 per altre 2 volte.

7. QUANDO le melanzane sono quasi cotte, SPENGO il FORNO e aggiungo il PREZZEMOLO TRITATO.

Preparo il crumble:
(è consigliabile tenere in freezer per qualche ora il boccale del Bimby prima di utilizzarlo)
 
1. INSERISCO nel boccale del BIMBY il PARMIGIANO e le MANDORLE: li FRULLO con alcuni colpi di Turbo.

2. AGGIUNGO il BURRO e la FARINA. FRULLO ancora con qualche colpo di Turbo, controllando spesso in modo da vedere quando si forma un composto granuloso.

Assemblo:

1. UNGO i pirottini con un po’ di BURRO.

2. RIEMPIO la parte inferiore del pirottino con le MELANZANE già parzialmente cotte.

3. DISTRIBUISCO il CRUMBLE sulle melanzane.

4. CUOCIO per 25 minuti circa (e, comunque, fino a doratura del crumble) in forno già caldo a 200°C (ventilato).
N.B.: Vengono meglio se preparati il giorno prima e riscaldati in forno il giorno successivo!


SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA ****

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mercoledì 16 aprile 2014

IL NOSTRO ANTIPASTO DI PASQUA? IL FLAN DI SPINACI CON FONDUTA DI PARMIGIANO E SEMI DI ZUCCA TOSTATI (DAL CORSO DELLO CHEF FABIO POTENZANO)

"Di questo ragazzo, ne sentirete parlare", ho detto a casa mia, la prima volta che ho seguito una sua lezione di cucina. 

Parole sante: a distanza di pochi mesi, Fabio è entrato a far parte della Nazionale Italiana Cuochi e del gruppo dei "tutor" del programma Rai "Detto fatto".

E di strada, ne sono sicura, ne farà ancora tanta...

Sto parlando di Fabio Potenzano: siciliano, poco più che trentenne, innamorato perso della cucina, della propria terra e, soprattutto, della meravigliosa moglie Corinna.

Fabio si muove tra i fornelli con la destrezza di uno chef iperstellato, pesa al grammo o cucina "a occhio" a seconda dei casi, ti trasmette generosamente il proprio entusiasmo e il proprio sapere. 

Gira per il mondo e per l'Italia: eventi, corsi, trasmissioni...
E' probabile che, un giorno o l'altro, passi anche dalla vostra città.
Se dovesse accadere, ascoltatemi: mollate tutto e andate a sentirlo.

Fabio è un cavallo di razza sul quale sono onorata di puntare.


N.B.: La ricetta è di Fabio Potenzano.
La foto del flan è stata scattata, durante il corso, con l'iPhone.


IL FLAN DI SPINACI CON FONDUTA DI PARMIGIANO
E SEMI DI ZUCCA TOSTATI
CHE COSA SERVE?

Per il flan di spinaci:
- 200 gr. di SPINACI LESSATI E STRIZZATI
 (circa 300 gr. di spinaci freschi)
- 240 gr. di PANNA FRESCA
- 2 TUORLI d'UOVO
- 1 UOVO INTERO
- 20 gr. di PARMIGIANO GRATTUGIATO
- SALE
- PEPE
Per la fonduta di parmigiano:
- 500 gr. di LATTE
- 20 gr. di BURRO
- 20 gr. di FARINA
- 200 gr. di PARMIGIANO GRATTUGIATO
  (ma viene bene anche con 100 gr.)
- SALE
- PEPE
Per guarnire:
- SEMI di ZUCCA sbucciati e tostati in una padella calda per 1 o 2 minuti.

COME FACCIO?

Per il flan di spinaci:
1. UNISCO nel Bimby TUTTI GLI INGREDIENTI. Frullo per 20-30 secondi a velocità 6.

2. DISTRIBUISCO l'impasto nei PIROTTINI in silicone spruzzati con lo spray al burro.

3. CUOCIO nella campana del Varoma per 25 minuti, temperatura Varoma, velocità 1.

Per la fonduta di parmigiano:
1. METTO a bollire il LATTE con SALE e PEPE.

2. NEL FRATTEMPO, in un tegame sulla fiamma media, sciolgo il BURRO.

3. UNISCO la FARINA, mescolando fino a quando quest'ultima non sarà completamente incorporata nel burro scaldato (>> roux bianco).
4. AGGIUNGO il roux al LATTE BOLLENTE e continuo a mescolare per 15 minuti.

5. A QUESTO PUNTO, unisco il PARMIGIANO GRATTUGIATO e mescolo ancora.
Per l"assemblaggio":
1. STENDO una cucchiaiata di FONDUTA in un piatto e dispongo su di essa il FLAN DI SPINACI.

2. GUARNISCO con i SEMI di ZUCCA sbucciati e tostati.

3. LO SERVO caldo.
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www.drvaleriaderossi.it ? 

domenica 18 novembre 2012

IL PATE' CUNZATO (RICETTA BIMBY)


E’ proprio destino che, nella mia vita, abbiano un’importanza fondamentale persone con i capelli rossi.
La prima, naturalmente, è la “tata” Manuela.
L’altra, non meno importante, è la mia amica/excompagnadibanco/sorella Raffaella.

Dovete sapere che Raf è un’integralista della dieta: non sgarra mai neanche davanti al più appetitoso dei pranzetti.
Ebbene, non solo l'ho vista vacillare pesantemente davanti a questo paté, ma recentemente me ne sono sentita da lei richiedere (e per la seconda volta!) la ricetta.
Questa è la prova tangibile che il “Paté cunzato” merita di essere proposto.

Vi riporto la ricetta originale Bimby, ma potete farlo anche con un normale frullatore.

Ehi, Raf! Naturalmente questo post è dedicato a te!!!




IL PATE’ CUNZATO (RICETTA BIMBY)

QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
40 gr. di mandorle pelate
1 cucchiaio di capperi sotto sale, lavati e asciugati
50 gr. di olive nere taggiasche denocciolate
80 gr. di pomodorini secchi (sgocciolati dall’olio)
60 gr. di olio extra vergine di oliva
1 pizzico di origano
2-3 foglie di menta fresca
1 spicchio d’aglio

COME SI PREPARA?
Mettete nel boccale: mandorle, capperi, olive, pomodorini, aglio e menta (questi ultimi, sono, a mio parere, facoltativi).
Frullate 10 secondi a velocità 7.
Riunite sul fondo con un leccapentola.
Unite olio e origano.
Emulsionate 20 secondi a velocità 4.
Servite con crostini di pane abbrustolito.

IL SEGRETO…
Strano ma vero: è ottimo anche con crostini al rosmarino!

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA *

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lunedì 6 agosto 2012

L'AGLIO MARINATO DI AGRIGENTO

Nooo!!! Una dentista che propone l'agliooo!!!
Non si è proprio mai vista!

Eppure, potete credermi, l' "aglio marinato" perde completamente, o quasi, la sua componente sgradevole (e puzzolente...), acquistando un piacevolissimo sapore di mandorla.
E se ve lo dico io, che, come avrete notato, non uso quasi mai questo aroma, potete credermi...

Questa è un'altra sfiziositá siciliana, per la quale due sono le persone che devo ringraziare:
1) la proprietaria dell'ottima trattoria Ruga Reali di Agrigento, che me ne ha passato la ricetta;
2) mia cognata Fiorenza detta Fiore, che mi ha regalato le due stupende teste di aglio che ho utilizzato.

Per la precisione, avrei dovuto usare aglio rosso di Paceco, un aglio dal sapore molto intenso, caratterizzato dalle dimensioni maggiori rispetto al normale e dalle tuniche rosse che ricoprono gli spicchi.
Purtroppo, a Verona non l'ho trovato.
Ma mi pare che l'aglio che ho usato possa comunque fungere all'uopo.

In futuro, comunque, è mia intenzione provare a marinare una varietà di aglio più comune dalle nostre parti.
Senz'altro, vi terrò informati sul risultato...


QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
Aglio (possibilmente di Paceco)
Latte parzialmente scremato
Aceto bianco
Olio extra vergine di oliva
Prezzemolo
Peperoncino
(tutto q.b.)

COME SI PREPARA?
Immergete per 48 ore l'aglio sbucciato nel latte parzialmente scremato.
Lavatelo con acqua e aceto.
Bollitelo per qualche minuto in una miscela costituita di 3/4 di aceto e 1/4 di acqua.
Mettete sott'olio con prezzemolo e peperoncino.
Attendete circa due mesi prima di utilizzarlo.


E' ottimo per l'uso in cucina e come stuzzichino.

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA *



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mercoledì 1 agosto 2012

SICILIA, AMORE MIO: POMARORU CHINI (POMODORINI RIPIENI)


Eccomi qui, 
dopo una settimana vissuta nella Sicilia barocca!
Terra che ho amato veramente, profondamente.
Abbiamo alloggiato a Scicli.
Un gioiello prezioso.
Qui, il sole riscalda le facciate di palazzi e chiese, illuminandole con una luce dorata.
Le strade sono lastricate con marmo bianco che, in alcuni punti, forma cerchi concentrici 
e, la sera, crea riflessi d'argento.
La gente è cortese, ospitale.
E le donne, bellissime e sensuali 
(purtroppo… per noi donne in carriera del nord!).
La luce è abbagliante 
e "brucia" la maggior parte delle foto.
Ma la Sicilia è luce.
Il colore del mare è ineffabile.
E quello del cielo, soprattutto la sera, poco dopo il tramonto, è intenso ed emozionante.
Qui, anche i profumi e i sapori sono forti, struggenti.
Oggi, una specie di "mal d'Africa" mi ha assalita.
Ho ricercato un po' di Sicilia nelle ricette del luogo che ho imparato durante i miei precedenti soggiorni.
Ne ho rivisitata una, fondendola con una analoga della mia carissima nonna Carolina: il risultato è colmo d’amore.

 
POMARORU CHINI
POMODORINI SECCHI RIPIENI

QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
2 vasetti di pomodorini siciliani semisecchi sott'olio
50 gr. di caciocavallo
50 gr. di pane raffermo
50 gr. di pinoli
50 gr. di uvetta sultanina
30 gr. di prezzemolo 
poco aglio 
sale
pepe 
olio extravergine di oliva
COME SI PREPARANO?
Preriscaldate il forno a 160°C ventilato.
Sgocciolate i pomodorini.
Mettete in ammollo l’uvetta in acqua tiepida.
Tritate il pane, il caciocavallo, il prezzemolo, l’aglio.
Unite pangrattato, caciocavallo, aglio, prezzemolo, pinoli, uvetta, sale e pepe.
Mescolate il tutto.
Riempite i mezzi pomodorini con una cucchiaiata di ripieno.
Disponeteli su una placca coperta da carta forno.
Versate su ogni pomodorino ripieno qualche goccia d’olio extra vergine di oliva.
Infornate e cuocete per circa 15 minuti. Sono ottimi sia caldi che freddi.

Provate ad assaggiarli: 
non sentite il sapore della Sicilia?
SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA *

Avete visitato il mio sito
www.drvaleriaderossi.it ?

 
Foto: 
1. Una delle splendide chiese barocche di Scicli.
2. La colazione dell’”Albergo diffuso” di Scicli.
3. I pomodorini ripieni.