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sabato 16 giugno 2018

IL BATTIPANNI DI DIAMANTE & LA TORTA DI FRAGOLE E CIOCCOLATO (CON VIDEORICETTA)



"Se non fate i bravi, 
mi costringerete a usare 
il battipanni elettrico”, 
minacciava spesso, 
sorridendo affettuosamente, 
la nonna Carolina. 

Questa sua frase fa parte, 
da sempre, 
del nostro lessico famigliare

Tanto che non ho potuto esimermi 
dal dedicarle 
la mia ultima favola

È tutto sul blog,
insieme alla ricetta
della torta di fragole e cioccolato
preparata con il mio nipotino...






venerdì 20 aprile 2018

L'INTERVISTA & IL SALAME DI CIOCCOLATA ALLA NUTELLA (AGGIORNAMENTI E VIDEORICETTA)

Mai avrei immaginato
di sentirmi a mio agio
durante un'intervista.

Cliccate qui
se volete vederla.

Se poi vi va di dare un'occhiata anche
alla ricetta aggiornata del
salame di cioccolata alla Nutella,
la trovate sul blog.

Ma, mi raccomando,
non limitatevi a leggerla:
guardatela nella videoricetta
seguendo questo link.





domenica 1 aprile 2018

BUONA PASQUA & LA TORTA MARMORIZZATA ALLO YOGURT (CON VIDEORICETTA)



Sul blog non vi faccio solo
i miei auguri di una serena Pasqua.

Vi racconto anche la mia ultima passione,
quella che mi ha travolto
in questi giorni

Quella a cui sto dedicando
tutto il mio scarso tempo libero.

E, se la ricetta della
torta marmorizzata allo yogurt
-benché poco pasquale- 
vi intriga,
non limitatevi a leggerla:

guardatene il video
seguendo questo link



domenica 4 febbraio 2018

CHIACCHIERE, PAPERE & I FROLLINI AL CIOCCOLATO




Ritorno a 2 chiacchiere in cucina.
Al fianco della masterchef
Ilenia Bazzacco.
Torte, consigli, sorrisi
(con qualche papera).

Ma, soprattutto,
la gioia di ritrovare un'amica.

E la ricetta
dei frollini al cioccolato,
sempre pronti per la cottura
e buonissimi...

È tutto sul nuovo blog.



lunedì 11 dicembre 2017

MARY POPPINS 2.0 & LA TORTA CAPRESE CON MANDORLE E NOCCIOLE


 La prova che Mary Poppins 
non esiste solo nelle fiabe... 

e la ricetta della Torta Caprese
con mandorle e nocciole,
assolutamente gluten free e
a mio parere la migliore al mondo, 
sono sul nuovo blog.

VAI ALL'ARTICOLO...


martedì 17 ottobre 2017

IL MILIONE & LA TORTA A SCACCHIERA




Vorrei tanto che
il mio regalo per la festa del mio nipotino
rimanesse nel suo cuore per sempre.
Per questo gli ho scritto una fiaba.

Non la leggerà adesso. Forse non la leggerà
neanche quando sarà più grandicello.
Ma mi piace pensare che, da adulto,
questa storia lo farà ritornare indietro nel tempo

La storia di Ettore,
giovane cavaliere famoso in tutto il Catai,
e la ricetta della torta a scacchiera,
sontuosa e scenografica,
sono sul nuovo blog.




sabato 15 luglio 2017

EMPATIA & I DOLCETTI FREDDI CON CIOCCOLATO, AMARETTO E MERINGA


 
Un'amicizia che sfida il tempo e la lontananza,
un sentimento che lega due persone
così diverse eppure così somiglianti,
capirsi senza parlare:
tutto questo è empatia.

E la ricetta dei dolcetti freddi
con cioccolato, amaretto e meringa:
semplicissimi da preparare
e sempre pronti.

Sul nuovo blog...


martedì 6 giugno 2017

IL TALLONE DI ACHILLE & LA TORTA CON PANNA, RICOTTA E CIOCCOLATO



Un compleanno speciale,
la richiesta di un dolce diverso.
La ricerca in internet,
la scelta,
la mia reinterpretazione.

Il risultato?
Una torta con panna, ricotta e cioccolato
che ha riscosso calorosi consensi.
Anche da parte della festeggiata.

È tutto sul nuovo blog...


domenica 5 marzo 2017

CIAO, MAMMA & I CHOCOLATE ROCK CAKES



La mia mamma se n'è andata così,
senza chiedere il permesso a nessuno.
Si è portata via un po’ dei nostri sorrisi,
ma ci ha lasciato il suo immenso amore
e i suoi preziosi insegnamenti.

Le dedico questi ricordi,
accompagnati dalla ricetta dei chocolate rock cakes
  dolcetti che non ha fatto in tempo ad assaggiare,
ma di cui ora conosce sicuramente il sapore.



 

lunedì 13 febbraio 2017

50 SFUMATURE DI AMORE & I BACI DI DAMA DI SARA ZANCANELLA

L'unicorno di zucchero,
la mia favola di San Valentino:
per dire che l'amore
ha infinite sfumature
.

Una splendida ricetta a tema:i baci di dama

di Sara Zancanella.
 
È tutto sul nuovo blog...


 

venerdì 6 gennaio 2017

REGALI, AUTOREGALI & IL CIOCCOLATO MODICANO HOME MADE

Ricette per un anno: 
dodici dediche a persone a me care, 
dodici proposte dolci o salate.


È il mio regalo per gli amici
.
Puoi scaricare il PDF cliccando qui

oppure
sulla copertina del libro 
che trovi qui sotto.


https://issuu.com/valeriaderossi/docs/ricette_per_un_anno_3


 

Beh, c'è un regalo anche per la sottoscritta:
un cioccolato modicano
perfetto e buono come quello artigianale. 

Ma fatto in casa
Come? 
Ve lo racconto sul nuovo blog
www.paneperituoidenti.it.


I miei auguri più cari.

Valeria


VAI ALLA RICETTA...

 

lunedì 6 giugno 2016

giovedì 28 aprile 2016

PIETRO, LA NONNA IN TV, CHICHIBIO... E, TANTO PER CAMBIARE, LA MERINGATA

Sabato scorso, il TG di Telenuovo ha trasmesso nella zona di Padova e di Verona un servizio sulla mia MERINGATA.

Un sincero "grazie" a Simonetta Chesini, che con simpatia e impeccabile professionalità ha curato questo spazio.
Grazie all'operatore Luca per le belle immagini girate nella mia cucina, nelle quali mi sono riconosciuta.
Grazie infine all'emittente per la sempre squisita ospitalità.

Il video è disponibile anche su YouTube. 
Volete vederlo? Cliccate qui.

Se, di questa avventura, preferite invece il racconto che ho dedicato al mio nipotino Pietro, continuate a leggere... 


La nonna in TV.
Sì, Pietro, nipotino mio, nei giorni scorsi la nonna è proprio stata in televisione.
Un servizio di poco più di quattro minuti, gradevolissimo e accurato, trasmesso al TG e presentato da Simonetta Chesini.

Alla nonna sarebbe piaciuto assistere alla tua reazione, se lo aveste potuto vedere insieme.
Purtroppo, non è stato possibile.
Pazienza, vorrà dire che, questa bella storia, la nonna te la racconterà nel post qui sotto.


Dunque:

PAUSA PRANZO DI GIOVEDÌ 22 APRILE:
Suona il telefono (proprio il telefono con la mela morsicata su cui tu, Pietro, guardi il cartone animato de "Il cuoco pasticcione").
È Simonetta, la signora che presenta il telegiornale.
"Dimmi che hai una torta per me! Per domani!!!", intima alla tua nonna.
"Un attimo che mi organizzo", verrebbe da rispondere...
E, mentalmente, la nonna si organizza davvero.
"Un dolce velocissimo, Simo? La MERINGATA!".

VENERDÌ 23 APRILE, ORE 13:
Sul bancone della cucina, gli ingredienti sono pronti "in ordine di apparizione".
Nel freezer, il dolce da tirar fuori a fine registrazione.
Caro Pietro, questa volta - stranamente - la nonna è tranquillissima.
E lo si vede, nel servizio.
Lavora in maniera rapida e pulita: monta la panna, spezzetta le meringhe, amalgama e versa l'impasto nello stampo come non avesse mai fatto altro nella vita.
Conversa amabilmente con la signora Chesini.
Pensa, si impappina una sola volta: naturalmente, in uno dei passaggi che verranno mantenuti.
Racconta tutto quello che vorrebbe dire.

Quasi tutto, a dire il vero.
Sì, perché la nonna vorrebbe tanto che si sapesse che, per la MERINGATA, si è ispirata alla ricetta comparsa per la prima volta in un libro che si intitola "Il Chichibio ovvero poesia della cucina" di Gioacchino Scognamiglio.
E poi, vorrebbe parlare proprio di Chichibio, il cuoco innamorato protagonista della novella di uno scrittore vissuto tanto tempo fa.
Ma, purtroppo, durante la trasmissione, non c'è tempo a sufficienza.
E, allora, caro Pietro, la storia di Chichibio nonna ha deciso di raccontarla sul suo blog...

Chichibio è un cuoco veneziano.
Lavora nella cucina di Currado Gianfigliazzi, signorotto di un paesino vicino a Firenze.
Chichibio è un ragazzo sveglio e capace: oggi, probabilmente, verrebbe assoldato per condurre qualche trasmissione gastronomica.

Currado, il suo padrone, trascorre le giornate in quelle che sono le attività tipiche di un ricco possidente di quel tempo: feste, cene, ma soprattutto battute di caccia.

È durante una di queste sue battute, che Currado uccide una gru.
Chichibio ha l'incarico di cucinarla. Incarico che prende sul serio: in breve tempo, per il contado si espande un profumo delizioso.
Brunetta, la fanciulla di cui Chichibio è invaghito, attirata dall'aroma, si presenta in cucina chiedendo per sé una coscia della gru.
"Voi non l'avrì da mi, donna Brunetta, voi non l'avrì da mi", le risponde Chichibio nel suo dialetto.
Ne nasce una discussione interminabile. 
La donna minaccia di non concedere al cuoco nulla si quanto a lui piaccia (quando sarai più grande, Pietro, capirai che cosa significa) e, ovviamente, ottiene ciò che desidera: Chichibio, "per non crucciar la sua donna, spiccata l'una delle cosce alla gru", gliela offre.

Arriva l'ora di cena. Una cena di gala, con ospiti importanti.
Currado si accorge immediatamente del fatto che, alla gru, manca una coscia, e ne chiede conto a Chichibio.
Il "vinizian bugiardo" sostiene con una sfacciataggine degna di miglior causa che le gru hanno un'unica gamba.

Il suo signore è furibondo, ma, per rispetto nei confronti degli ospiti, soprassiede.
Però non dimentica lo sgarro e, la mattina dopo, conduce il cuoco sulla riva di un fiume lungo il quale, abitualmente, le gru si riuniscono.
Gli animali stanno dormendo: forse tu non lo sai ancora, caro Pietro, ma le gru dormono su una sola gamba.

"Vedete, messere, che ieri sera ho detto il vero? Anche le gru che vedete qui hanno una sola coscia e un solo piede", si difende Chichibio.
Currado, sempre più arrabbiato, si avvicina allora ai grossi uccelli, gridando forte un "Ho, ho" che li fa fuggire. Fuggire sfoggiando non una, ma due gambe...

"E, adesso, che mi dici?" urla Currado al cuoco "Quante gambe hanno le gru?".
Chichibio rimane per un attimo sconcertato.
Ma si riprende subito: "Messere, voi, a quella di ieri sera, non avete gridato - ho ho - ; se l'aveste fatto, essa avrebbe tirato fuori anche la seconda gamba, proprio come hanno fatto queste" è la sua pronta, inattesa risposta.

Con una reazione così brillante e simpatica, l'ira di Currado si trasforma in una risata travolgente.
Il cuoco, sollevato, si rappacifica con il suo signore ed evita una pesantissima punizione.


Ti è piaciuta questo post, Pietro?
Vista la tua passione per cuochi e cucine, la nonna è sicura di sì.

Chi lo sa: forse, un domani, ti ispirerai alla meringata che trovi qui sotto per crearne una variante ancora migliore.

E, magari, mentre monterai la panna e farai scoppiare le meringhe, riaffioreranno nella tua memoria il nome di Chichibio e questa splendida novella che la nonna non ha rinunciato a raccontarti.
 

LA MERINGATA 

I MIEI APPUNTI:

- dosi per 6/8 persone, comunque per uno stampo da plumcake da cm 25 x cm 10 circa; 
- ho usato la planetaria KitchenAid e l'abbattitore Fresco Irinox, ma si può fare anche con le fruste elettriche e nel freezer;
- mi sono ispirata alla ricetta di Nigella Lawson, che, a sua volta, e si era ispirata al "Chichibio ovvero poesia in cucina" di G. Scognamiglio.


CHE COSA SERVE?

- 200 g di CIOCCOLATO FONDENTE (io uso l’”Emilia” Zaini)
- 200 g di MERINGHETTE al CACAO (io uso le “Meringhe di Cremona al cacao” Gadeschi)
- 500 cc di PANNA FRESCA
- TOPPING al CIOCCOLATO q.b. (io ho usato il Top Fabbri, ma può essere fatto in casa sciogliendo lentamente 100 g di cioccolato fondente in 200 g di panna )
- LAMPONI freschi q.b. 


COME FACCIO?
(vedi anche il tutorial qui)

1. TENGO il CIOCCOLATO in frigorifero fino all’ultimo momento. Poi lo spezzetto a SCAGLIE con un coltello.

2. SBRICIOLO leggermente le MERINGHETTE, facendole scoppiare una a una tra le dita. Conviene fare questa operazione lasciandole nel loro sacchetto, e vi assicuro che è un ottimo antistress...

3. MONTO la PANNA fino a farla diventare spumosa, ma morbida.

4. AGGIUNGO alla PANNA MONTATA il CIOCCOLATO a scaglie e le MERINGHE sbriciolate.

5. MESCOLO delicatamente il tutto con una spatola di silicone.

6. RIVESTO una teglia da plumcake con PELLICOLA TRASPARENTE, stendendone due grandi pezzi nei due sensi e lasciandone debordare parecchia dai bordi.

7. VERSO l’impasto nella teglia, RICOPRO con la pellicola in eccesso, metto nell'ABBATTITORE per un paio d'ore o nel FREEZER per circa 8 ore.

8. LA SERVO decorata con TOPPING AL CIOCCOLATO e LAMPONI.

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA *

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giovedì 7 aprile 2016

SI PUO' SCRIVERE UNA LETTERA A UN RACCONTO? ... E LA "QUATRE-QUART MARBRÉ" BUTTER FREE

Il mio racconto "Tre volte vent'anni" è online sul sito IO Donna.
Mi farebbe piacere che lo leggeste (lo trovate qui) e, qualora lo apprezzaste, lo premiaste cliccando sul cuore che trovate in fondo allo scritto.
Chi mi conosce, noterà che, causa problemi di spazio, la redazione lo ha decisamente "compattato".
Ma non importa: come ha detto la mia amica Angela, leggendolo, si percepisce ugualmente la mia filosofia del "punto e a capo"... 


Caro "Tre volte vent'anni",

Ti DOVEVO scrivere.
E così, mi sono alzata di notte.

In pigiama, avvolta nello scialle che di solito uso come vestaglia, mi sono seduta al bancone della cucina.
Il Mac era lì ad aspettarmi: è bastato aprirlo, digitare "IO Donna" nella barra di Google, far scorrere le slide fino a trovare l'hashtag dedicato.
E poi, tutto è sgorgato dai miei ricordi e dal mio cuore con naturalezza, riempiendo in un baleno le tue venti righe.

Per dare l'invio definitivo, ho atteso l'ok di Manu.
Ho chiesto a lei di scegliere la foto di copertina.
Ho aspettato con ansia la tua pubblicazione, convinta che non sarebbe mai avvenuta.

Invece, eccoti qui, racconto mio, tra le pagine de "Il femminile online del Corriere della Sera".

Sei la sintesi della mia vita...
Ero "vecchia" e sono diventata "giovane", ero spenta e sono piena di energia.
Un cambiamento che devo tutto al mio amore paffutello, alla mia famiglia allargata, alla mia meravigliosa professione, ai tanti amici che mi seguono e mi apprezzano.
Un cambiamento di cui, però, devo ringraziare anche me stessa.
Per aver tirato fuori l'entusiasmo che mi arde dentro.
Ma, soprattutto, perché ho smesso di avere paura.

Valeria


 LA "QUATRE-QUART MARBRÉ"
BUTTER FREE


I MIEI APPUNTI

- la "Quattro quarti" è un dolce tipico del nord della Francia: ne ho sentito parlare per la prima volta da una signora conosciuta su Facebook, la cui madre, nata in quella zona, aveva definito "simile alla quatre-quart" il mio PAN D'ARANCIA;
- nella ricetta originale, si pesano le uova e, in base al risultato, si aggiungono uguali quantità di farina, zucchero, burro;
- le dosi riportate sono per uno stampo da plumcake da cm 10 x cm 30 piuttosto alto, oppure per due stampi da cm 10 x cm 25 più bassi;
- mi sono ispirata al blog francese Odelices, che non ringrazierò mai abbastanza;
- ho usato il Bimby/Thermomix, ma può essere impastato anche con altri tipi di robot;
- l'ho cotto nel forno Gaggenau.


CHE COSA SERVE?

- 125 g di FARINA 00
- 125 g di AMIDO di FRUMENTO
- 250 g di ZUCCHERO SEMOLATO
- 200 g di OLIO di RISO
- 4 UOVA
- SALE
- 10 gocce di ESTRATTO di VANIGLIA
- circa 130 g di LATTE 
- 1 bustina di LIEVITO VANIGLIATO
- 3 cucchiai di CACAO AMARO


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 160°C (ventilato).

2. INSERISCO nel boccale: FARINA. AMIDO, ZUCCHERO, OLIO di RISO, UOVA, SALE, ESTRATTO di VANIGLIA. FRULLO a velocità 6 per una ventina di secondi.

3. AGGIUNGO 100 g di LATTE e MONTO ancora. Controllo che la consistenza sia piuttosto morbida ma non liquida. Eventualmente, ammorbidisco ancora con altro latte.

4. UNISCO il LIEVITO setacciato. FRULLO per 10 secondi a velocità 6.

5. VERSO circa metà dell'impasto sul fondo dello stampo (o degli stampi) foderato con carta forno.

6. RIMETTO il boccale sul mixer, aggiungo al composto rimanente il CACAO setacciato e tre cucchiai di LATTE, FRULLO ancora per qualche secondo in modo da ottenere un impasto di colore uniforme.

7. DISTRIBUISCO il composto SCURO sopra il composto CHIARO.

8. INFORNO e CUOCIO per circa 50 minuti.

9. LASCIO RAFFREDDARE su una griglia prima di servire.

SODDISFAZIONE ****
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giovedì 24 marzo 2016

IL POST MANCATO, LE RICHIESTE DI MANU... E LA CASSATA SICILIANA (AL CIOCCOLATO E TRADIZIONALE). CON GLI AUGURI PIÙ CARI

Secondo giro di influenza.
Due giorni di letto, bollita come un bollito misto, bollente come una brace.

Mille programmi andati in fumo, tra cui quello di scrivere un post speciale per Pasqua.

Ma le forze mi servono per non perdere la concentrazione e non sbagliare la ricetta.
Non ne posso sprecare di più.
Certo, l'anno venturo non dimenticherò in borsa il vaccino antinfluenzale come invece ho fatto quest'anno...


Il dolce che vi propongo per Pasqua mi è stato commissionato - e da chi, sennò? -  dalla mia "tata" Manu.
Ho accettato immediatamente la sua sfida.
Primo, perché ogni sua richiesta è per me un ordine.
Secondo, perché si tratta di una ricetta originaria della mia "seconda Patria", la Sicilia.

Prima di procedere, mi sono documentata a dovere: ricerche sul web e sui molti libri che ormai popolano la libreria che ho fatto installare sotto il bancone della mia cucina.
Mi ha molto aiutato anche Silvia, titolare del sito online Sicilian Store, alla quale mi sono rivolta per l'acquisto degli ingredienti specifici (quelli indicati dall'asterisco, li ho trovati da lei). Anche la versione della ricetta da lei proposta mi è stata veramente molto utile.

Naturalmente, la cosa non poteva essere così semplice: compro alcuni ingredienti già pronti, li assemblo e...OPPLÀ!
No. Perché Manu e il Paffu mi hanno richiesto una CASSATA farcita interamente con CIOCCOLATO, mentre altri - e io tra questi - hanno espresso una preferenza per i CANDITI.
Come fare? Beh, basta preparare due cassate!
Ergo: doppio lavoro.

Eccovi le due versioni.
A mio parere, sono entrambe ottime.
E, se lo dico io che non amo i dolci "cremosi", potete fidarvi.


A tutti voi, cari amici,
gli auguri più affettuosi di una
FELICISSIMA PASQUA!


LA CASSATA SICILIANA 
AL CIOCCOLATO E TRADIZIONALE
(dosi per una teglia del diametro di 20 cm; per la prima prova ho utilizzato cioccolato fondente tagliato a scagliette: il sapore era ottimo, ma l'impasto interno risultava  troppo "sporco" di marrone, per questo ho usato le gocce; mi sono ispirata a innumerevoli video presenti su You Tube, al libro base Bimby, a "La cucina Siciliana" edito da Guido Tommasi e, soprattutto, alla ricetta del sito Sicilian Store, presso il quale ho acquistato gli ottimi ingredienti contrassegnati con *; il procedimento è uguale per entrambe le versioni, cambiano solo le farciture della crema alla ricotta e la decorazione)


CHE COSA SERVE?

Per la versione al cioccolato:
- 150 g di PASTA REALE verde* (io l'ho acquistata online, ma la si può fare in casa con  la ricetta che trovate qui aggiungendo alla pasta base del colorante verde)
- 130 g di Pan di Spagna (io ho usato un disco di quello pronto della ditta Bonomi)
- 300 g di RICOTTA di pecora (io ho preferito la vaccina: Vallelata Galbani)
- 120 g di ZUCCHERO a VELO
- a piacere, un pizzico di aroma di VANIGLIA
- 70 g di GOCCE di CIOCCOLATO
- 200 g di ZUCCHERO FONDENTE* pronto
- OVETTI COLORATI di CIOCCOLATO per decorare

Per la versione con i canditi:
- 150 g di PASTA REALE verde* (io l'ho acquistata online, ma la si può fare in casa con  la ricetta che trovate qui aggiungendo alla pasta base del colorante verde)
- 130 g di Pan di Spagna (io ho usato un disco di quello pronto della ditta Bonomi)
- 300 g di RICOTTA di pecora (io ho preferito la vaccina: Vallelata Galbani)
- 120 g di ZUCCHERO a VELO
 - a piacere, un pizzico di aroma di VANIGLIA
- 50 g di GOCCE di CIOCCOLATO
- 40 g di ZUCCATA*
- 200 g di ZUCCHERO FONDENTE pronto*
- CANDITI INTERI* per decorare


COME FACCIO?


1) IL PRIMO GIORNO, la sera, faccio sgocciolare la ricotta:

- METTO in un colino la RICOTTA, la copro con pellicola trasparente e la lascio in frigo perché perda il suo siero.


2) IL SECONDO GIORNO, la mattina, preparo la CASSATA vera e propria:

- INSERISCO tra due fogli di carta forno la PASTA REALE verde precedentemente sagomata a salsicciotto. La STENDO a uno spessore di 3-4 mm, a un'altezza di circa 5 cm (l'altezza dello stampo), a una lunghezza di circa 75 cm. Regolarizzo uno dei due lati lunghi con la lama di un coltello.
Ricopro con PELLICOLA TRASPARENTE uno STAMPO per CASSATA (la teglia è quella raffigurata nella foto qui sotto).
Utilizzo la PASTA REALE per coprire le pareti dello stampo. Il lato di pasta tagliato perfettamente va mantenuto verso il fondo della teglia e va inserito nella scanalatura tipica di questo utensile (se non avete una teglia specifica per la cassata, potete comunque usarne una con le pareti svasate, a tronco di cono).

- STENDO sul fondo dello stampo un disco di Pan di Spagna dello spessore di circa mezzo centimetro. Ne taglio anche una serie di piccoli trapezi dello stesso spessore, che utilizzo per ricoprire la Pasta Reale precedentemente stesa sulle pareti.

-  SETACCIO la ricotta utilizzando uno schiacciapatate. Vi aggiungo lo ZUCCHERO a VELO, eventualmente la VANIGLIA, e miscelo fino a ottenere una crema morbida. A questo punto, unisco le GOCCE di CIOCCOLATO per la prima versione - o le GOCCE di CIOCCOLATO e la ZUCCATA tagliata a dadini per la seconda -, mescolando quanto basta fino a ottenerne una distribuzione uniforme. VERSO questa CREMA di RICOTTA nello stampo rivestito di Pasta Reale e Pan di Spagna.

- RICOPRO la crema di ricotta con un altro disco - oppure con i ritagli - di PAN DI SPAGNA. Questo strato deve arrivare al bordo della teglia e deve coprire perfettamente la superficie.

- CON UN COLTELLO affilato, taglio la Pasta Reale e di Pan di Spagna eccedenti dal bordo dello stampo.

- COPRO con PELLICOLA TRASPARENTE, appoggio alla cassata un disco di cartone tagliato a misura, che manterrà in forma il dolce. Vi poggio sopra un peso leggero.

- FACCIO RIPOSARE in frigorifero per 12 ore.


3) IL SECONDO GIORNO, la sera, decoro la cassata:

- TOLGO la cassata dal frigorifero MEZZ'ORA PRIMA (è importante per evitare che lo zucchero fondente indurisca troppo in fretta).

- LA ROVESCIO su un PIATTO per DOLCI.

- TOLGO la PELLICOLA TRASPARENTE e liscio con le dita la Pasta Reale.

- RISCALDO a bagnomaria lo ZUCCHERO FONDENTE fino a renderlo abbastanza liquido. Lo verso a filo sulla parte superiore della cassata - quella ricoperta esclusivamente dal Pan di Spagna - incominciando dal centro e muovendomi a spirale verso i margini. Lo stendo uniformemente con una spatola.

- DECORO - solo la parte rivestita con zucchero fondente - con una TRECCIA di PASTA REALE che tratterrà gli OVETTI colorati per la versione al cioccolato, oppure con i CANDITI per la versione tradizionale.

- TENGO la cassata in FRIGORIFERO fino al momento di servirla.

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giovedì 14 gennaio 2016

LACRIME DI COCCODRILLO. E IL PANPEPATO


E anche le feste sono passate.
Cene con la famiglia allargata, che è sempre più grande e sempre più unita.
Pranzi con i miei genitori.

E' meraviglioso vedere i nipotini crescere come dei funghetti.
E'  un po' triste vedere i bisnonni invecchiare.

In mezzo ci siamo noi, nonni quasi sessantenni: comunque discretamente tenuti e ancora pieni entusiasmo.

Ci eravamo messi addirittura in dieta, qualche tempo fa: un regime alimentare rigoroso che già aveva migliorato i risultati delle nostre analisi. 
Ma mi sa che abbiamo sgarrato: le ricette testate in questo periodo ne sono la prova.

Direi che il fatto che io non mi pesi da giorni è sintomatico.
E, nonostante i miei sforzi, non riesco a trovare una scusa credibile per giustificarmi con la nutrizionista...

IL PANPEPATO
(dosi per un PANPEPATO da circa 500 g; questa è la mia versione della ricetta comparsa sul numero di dicembre 2015 del periodico "Noi... Voi...Bimby"; ho usato il Bimby, ma  si può impastare anche a mano; l'ho cotto nel forno Gaggenau)

CHE COSA SERVE?

- 50 g di UVETTA
- 60 g di MANDORLE sgusciate (con la pellicina scura)
- 60 g di NOCCIOLE sgusciate
- 30 g di NOCI sgusciate
- 50 g di CIOCCOLATO FONDENTE
- 1/4 di cucchiaino di PEPE NERO macinato
- SALE
- 1/4 di cucchiaino di NOCE MOSCATA in polvere
- 10 g di ACQUA
- 125 g di MIELE
- 175 g di FARINA 00
- 35 g di SCORZA d'ARANCIA CANDITA


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 160°C, vi faccio TOSTARE per circa 12 minuti le MANDORLE, le NOCCIOLE e i gherigli di NOCE. Faccio raffreddare la frutta secca prima di utilizzarla.

2. METTO ad ammollare in acqua tiepida per circa 20 minuti l'UVETTA. Trascorso questo tempo, la strizzo e la asciugo con uno scottex.

3. METTO nel boccale il CIOCCOLATO FONDENTE, il PEPE, il SALE, la NOCE MOSCATA. TRITO per 15 secondi a velocità 7. Metto da parte.

4. INSERISCO nel boccale il MIELE e l'ACQUA. Scaldo per 5 minuti, a 60°C, velocità 2.

5. AGGIUNGO al contenuto del boccale gli ingredienti precedentemente preparati: UVETTA, MANDORLE, NOCCIOLE, NOCI, CIOCCOLATO, PEPE, SALE, NOCE MOSCATA. Unisco anche la SCORZA d'ARANCIA CANDITA e la FARINA 00. Frullo per 2 minuti, antiorario, velocità soft alternata a velocità 2.

6. TRASFERISCO l'impasto su una placca da forno foderata con carta forno, formando con le mani inumidite un panetto semisferico.

7. CUOCIO per circa 20 minuti nel forno che avevo preriscaldato a 160°C.

8. FACCIO raffreddare su una griglia per 24 ore prima di servire.

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giovedì 17 dicembre 2015

L'INFLUENZA, IL POST MINIMALISTA, E LA STELLA DI SFOGLIA ALLA NUTELLA

Praticamente KO.
Questa fastidiosa influenza mi ha distrutto.
E mi impedisce di fissare l'attenzione su di uno schermo, qualunque esso sia.

Per questo, mi scuso se il post che state leggendo sarà brevissimo.
Ma proprio non ce la faccio.

Anche la ricetta è molto semplice, ma, vi assicuro, merita di essere provata.
Soprattutto se, come me, a Natale non avrete tempo e forze per preparazioni laboriose, ma volete fare bella figura.

Ringrazio Barbara di I love cooking at home per avermela passata...
E, con me, la ringrazia di cuore anche il resto della famiglia allargata.








LA STELLA DI SFOGLIA ALLA NUTELLA

(dosi per 12 persone; ho usato il forno Gaggenau) 

CHE COSA SERVE?

- 3 confezioni di PASTA SFOGLIA rotonda
- 350 g di NUTELLA
- LATTE q.b. per spennellare la superficie
- ZUCCHERO in GRANELLA per decorare


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 160°C (ventilato).

2. STENDO il primo disco di PASTA SFOGLIA su una leccarda foderata con carta forno.

3. SPALMO la NUTELLA sulla pasta sfoglia, fermandomi a un paio di cm dal bordo.

4. STENDO il secondo disco di PASTA SFOGLIA sopra la Nutella. Chiudo bene il bordo (magari dopo averlo bagnato con un po' d'acqua).

5. SPALMO la NUTELLA anche sulla seconda sfoglia, sempre fermandomi a 2 cm dal bordo.

6. STENDO il terzo disco di PASTA SFOGLIA sul secondo strato di Nutella. Chiudo il bordo.

7. AL CENTRO della stella, creo un CERCHIETTO, utilizzando un bicchiere rovesciato e premendolo leggermente.

8. DIVIDO la parte di dolce eccedente dal cerchietto centrale prima in 4 parti, poi in 8, infine in 16.

9. PRENDO due spicchi alla volta, li attorciglio (uno in un senso, l'altro in senso opposto, comunque l'uno verso l'altro) e poi ne unisco le parti estreme formando la punta della stella. Ripeto fino a formare otto punte.

10. SPENNELLO tutta la parte superficiale della sfoglia con un po' di LATTE, guarnisco il cerchietto centrale con ZUCCHERO in GRANELLA.

11. CUOCIO per 35-40 minuti, fino a quando la superficie sarà ben dorata.

12. LA SERVO fredda.

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA *

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giovedì 26 novembre 2015

DOPO DECENNI DI RICERCHE... FINALMENTE LA TORTA CREMOSA DI PERE E CIOCCOLATO!

Brevissima introduzione.
Perché questa settimana il post vero e proprio è uscito il 25, in occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLA DONNA. 


Solo due parole, per raccontarvi la storia di questa ricetta.

La mia prima torta di pere l'ho impastata a diciassette anni, seguendo le indicazioni di "Famiglia Cristiana".
Il risultato aveva superato ogni aspettativa: una crema di pere circondata da una deliziosa crosticina. 

Naturalmente, la copia della rivista era stata buttata, e di quella torta rimase solo il ricordo. Con la certezza che contenesse poca, pochissima farina. 

Per quanto tempo l'ho cercato, questo dolce!
Sui libri di cucina, sui giornali, nel web: niente.

Ebbene, domenica scorsa ho voluto provare a rifarlo, modificando a mio uso e consumo la ricetta di una torta di mele.
Avrei voluto mantenerlo semplicissimo - solo pere e impasto - ma la mia "tata" Manu mi ha imposto di inserirvi una discreta quantità di gocce di cioccolato. "Perché" sosteneva "non è mai abbastanza". 

Eccola qui, la TORTA CREMOSA DI PERE E CIOCCOLATO che ne è risultata.
Morbidissima e "umida" quasi come la ricordavo.

Se tutti ne sono stati entusiasti e mi hanno chiesto di ripetere l'esperimento quanto prima, una ragione ci deve essere...

VAI ALLA RICETTA...


giovedì 29 ottobre 2015

LETTERA APERTA A GABRIELLA GASPARINI. E IL CAKE ALLA ZUCCA CON GOCCE DI CIOCCOLATO (RIVISITATO)

Cara Gabriella,

sei un proprio un ciclone!

Non faccio in tempo a inviarti un messaggio o una mail, che mi rispondi in tempo reale.
E non importa che tu stia registrando o che ti trovi a Londra per una breve vacanza...

Ti ho conosciuta poco tempo fa, a Padova, negli studi di 7Gold.
La tua semplicità mi ha colpita immediatamente.
E mi hai subito travolta con il tuo entusiasmo contagioso.

Mi hai raccontato nei dettagli la tua esperienza a "La prova del cuoco", trasmissione cult di ogni food blogger italiana: solo tu potevi pensare di arrivare ai provini con piatti e forchette di plastica, e un dolcetto da dividere con gli altri!
Hai partecipato a una delle prime serie, hai vinto per una settimana intera, sei diventata amica di presentatori e autori.
Perfino Benedetta ti ha voluta con sé per i suoi "Menù".
E ci credo... sei bravissima!

Oggi hai una trasmissione tutta tua su TRC: si chiama Nosterchef, un nome che è tutto un programma...
Spieghi le tue ricette in modo comprensibile, con il tuo irresistibile accento modenese.
Prepari manicaretti semplici, ma appetitosissimi.

Hai scritto un libro "a quattro mani" con Alessandro Bonaccorsi, tuo amico d'infanzia e tatuatore dei divi.
Un libro così non poteva che intitolarsi "Cotto e tatuato"...

Questa settimana sei stata a "2 chiacchiere in cucina", con le mie adorate Anna Martellato e Ilenia Bazzacco.
Avete preparato degli ottimi gnocchi di zucca, che ho tutte le intenzioni di provare.
C'ero anch'io, lì con voi, quando avete registrato la puntata.
Ed è stato un piacere rivederla in TV.

Quando ci siamo conosciute, mi hai proposto un'intervista per  "La gazzetta del gusto", rivista enogastronomica online.
Non ne abbiamo fatta solo una, di interviste, ma due: la prima è andata smarrita nei meandri di internet...
Mi hai fatto leggere l'incipit: le tue parole mi hanno quasi commossa.

Domenica "La gazzetta del gusto" ha pubblicato la mia ricetta in anteprima.
E' stato emozionante vedere la foto del mio CAKE ALLA ZUCCA CON GOCCE DI CIOCCOLATO sotto il titolo!

A questo punto, che devo aggiungere, Gabriella?
Beh, mentre i tuoi messaggi da Londra fanno trillare il mio WhatsApp, mi viene proprio voglia di scriverti: "Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti!"

Un bacione.

Valeria

IL CAKE ALLA ZUCCA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

(questa è la versione rivisitata e "alleggerita" del cake pubblicato qualche tempo fa; le dosi sono per uno stampo da cm 12 x cm 25; ho usato la planetaria KitchenAid e il Bimby, ma si può impastare in maniera tradizionale; l'ho cotto nel forno Gaggenau)

CHE COSA SERVE?

- 200 g di PUREA di ZUCCA (ottenuta da una zucca cotta al vapore o in forno)
- 170 g di ZUCCHERO semolato
- 2 UOVA
- 130 g OLIO di RISO
- 70 g di FARINA 00
- 60 g di AMIDO di FRUMENTO
- SALE
- 1/2 bustina di LIEVITO VANIGLIATO
- 120 g di GOCCE di CIOCCOLATO (tenute in freezer fino all'ultimo momento)

COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il forno a 160°C.

2. FRULLO insieme l'OLIO, lo ZUCCHERO e la PUREA DI ZUCCA per 60”, velocità 5.

3. AGGIUNGO dal foro i TUORLI delle UOVA: frullo 30” a velocità 4.

4. UNISCO la FARINA e l'AMIDO di FRUMENTO setacciati e il SALE. Impasto per 60”, velocità 6.
5. AGGIUNGO il LIEVITO VANIGLIATO passato attraverso un colino. Frullo per 10” a velocità 4.

6. MONTO neve gli ALBUMI e li inglobo delicatamente all'impasto.

7. UNISCO 100 g di GOCCE DI CIOCCOLATO e mescolo delicatamente con una spatola.

8. UNGO con OLIO di RISO l'interno di uno stampo da plum cake da cm 12 x cm 25 circa, lo spolverizzo con FARINA.

9. VERSO l’impasto nello stampo.

11. DISTRIBUISCO sulla superficie del cake le GOCCE DI CIOCCOLATO rimaste.

12. ATTENDO qualche istante, poi INFORNO e CUOCIO per 45-50 minuti. Prima di togliere dal forno, controllo che il tester (o uno stuzzicadenti) inserito nell’impasto ne esca asciutto e pulito.

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA **

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