martedì 23 aprile 2013

LE CIPOLLINE IN AGRODOLCE (RICETTA AMC)

Orgogliosissima dei miei ultimi acquisti: cocottine "Le Creuset" e pentole “AMC Secuquick".

Le prime mi fanno sentire a metà strada tra Julie (Powell) e Julia (Child): entrambe, in uno dei miei film cult, ne possedevano una rossa.

Le mie sono piccole, di colore sobrio. Lo confesso: "acquistate" con i punti dell'Esselunga.

Sono carinissime in tavola e, incredibilmente, anche in fotografia: temo proprio che, in futuro, le vedrete molto spesso...


Le pentole AMC, invece, sono state una piacevole riscoperta: con i nuovi coperchi, permettono di cucinare in modo gustoso (fate una prova con lo stesso minestrone surgelato che cuocevate nella pentola a pressione, sentirete che differenza!) e, soprattutto... rapido!!!

Io le ho utilizzate (senza Secuquick) anche per le cipolline in agrodolce, e il risultato è stato ottimo.


Gli AMC, tegami ad altissima tecnologia, mi sono stati indicati dalle mie nuove, carissime amiche Rachele e Anna.

Le ringrazio infinitamente del consiglio e, soprattutto, delle preziose istruzioni.


Ormai mi conoscete: il mio modo di stare in cucina è in parte scientifico (amo la massima precisione nei tempi, nelle temperature, nel peso degli ingredienti), in parte "sentimentale" (cucinare risveglia spesso in me emozioni e ricordi).


Utilizzare le AMC per cuocere e le cocottine per presentare ha soddisfatto entrambe queste mie caratteristiche.

E, alla faccia della mia sempre scarsa autostima, mi ha dato la sensazione di essere (scusate l'esagerazione!) una cuoca un po' più completa.


P.S.: Date un'occhiata al blog originale di Julie Powell: 
http://juliepowellbooks.com/blog.html



Beh, naturalmente avrete tutti capito che il film a cui mi riferivo è... Julie & Julia.




Ritorniamo alla ricetta delle cipolline in agrodolce:


QUALI SONO GLI INGREDIENTI?

600 gr. di cipolline borrettane pulite

15 gr. di olio extra vergine di oliva

40 gr. di zucchero

60 gr. di aceto balsamico

80 cc di vino bianco o acqua

1 dado di verdura (o un cucchiaino di dado di verdura Bimby)

COME SI PREPARANO?

Riscaldate l'olio in una teglia sufficientemente grande da contenere le cipolline in un unico strato.

Aggiungete le cipolline e soffriggetele un po'.

In una tazza, mescolate bene lo zucchero con l'aceto.

Aggiungeteli alle cipolline, insieme al vino (o all'acqua) e al dado di verdura.

Mettete il coperchio, fate riscaldare la pentola a fuoco vivo (con le normali AMC, fino a raggiungere l'area "carota"), abbassate al mimino la fiamma e cuocete per 30 minuti.

Alla fine, scoperchiate e fate evaporare il liquido in eccesso.

SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA **

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sabato 13 aprile 2013

"OMAGGIO A CARLO GORNI": UN'ENTUSIASMANTE ESPERIENZA

Se avessi anche solo lontanamente immaginato quanta genialità c'era dietro il logo del mio studio, giuro, non mi sarei mai lasciata sfuggire l'occasione di conoscere personalmente Carlo Gorni.
E stamattina, visitando la mostra dedicata all'artista, ho toccato con mano le emozioni che ho perduto a far passare tanto tempo...

Non è molto che Carlo ci ha lasciati.
Ma oggi, al vernissage, era più che mai presente tra proprie opere.
E nello sguardo giustamente orgoglioso di Roberto e Laura, i nipoti/curatori dell'allestimento.

Ripartiamo dall'inizio: qualche anno fa, ho chiesto un logo per il mio studio alla mia carissima cugina Laura Albertini (che, tra l'altro, è anche l'architetto artefice di tutti gli spazi in cui vivo).
Naturalmente, avevo le mie solite pretese: innanzitutto, che usasse come base il quadro che ogni mio paziente conosce, quello appeso alla reception.
Laura ha passato la patata bollente allo zio del proprio marito.

Allora, io non sapevo ancora quanto importante fosse l'anziano grafico che, utilizzando matite azzurre e nere, aveva elaborato quello che è e rimarrà per sempre il mio simbolo.
A dirla tutta, non l'ho saputo fino a questa mattina: e potete immaginare con quale stupore ho scoperto che "lo zio", a Verona, ha progettato quasi tutti i loghi più significativi. 


Ma non è tutto: Carlo Gorni era un artista meravigliosamente eclettico.
Tanto da spaziare, con le sue opere, dalla caricatura all'architettura, dal biglietto di auguri alla ricostruzione 3D di edifici, dal manifesto alla scultura...

Ed è proprio la scultura quella che mi ha colpita dentro.
Quella scultura fatta con un materiale "povero" (striscioline di cartone ingegnosamente assemblate), ma "ricchissima".
Di sintesi.
E di energia.

Perfetta è la scelta del ciclista come icona della manifestazione: i nastri che si distaccano dalle spalle sotto il soffio del vento, le incisioni circolari sulle ruote a dare l'effetto della velocità, i muscoli dei polpacci evidenziati da esse di cartone.

E che dire delle sculture "futuriste", della convergenza degli elementi in Sinergia?
Dell'essenzialità della Pattuglia acrobatica?
O delle mani contratte del Cristo senza croce di INRI?

Alla fine, Andrea e io siamo usciti dalla sala Birolli, sede dell'evento, entusiasti come bambini.

Anche per questo, mi permetto di consigliarvi di visitare questa mostra.

Sobria. Raffinata. Coinvolgente.
Proprio come doveva essere Carlo Gorni.


 

venerdì 12 aprile 2013

PROTEGGI IL TUO SORRISO E MIGLIORA LE TUE PRESTAZIONI SPORTIVE. CON IL PARADENTI.


Quando facciamo uno sforzo, il nostro cervello invia un segnale alla muscolatura interessata. Prima di arrivare a braccia, gambe, ecc., il messaggio passa per i muscoli masticatori, attivandoli.

Per questo, quando solleviamo un peso, o sollecitiamo la nostra muscolatura durante l’attività sportiva, stringiamo i denti. Cosa che può danneggiare gravemente le strutture dentali e ossee.



Il mouthguard o paradenti è un dispositivo destinato a proteggere non solo labbra, guance, gengive, ma anche e soprattutto le ossa mascellari. Esso impedisce alle arcate dentarie di collidere violentemente tra di loro, durante l’attività sportiva. L’uso del paradenti è importante specie per i pazienti/atleti in cura mediante trattamento ortodontico fisso.



Ogni volta che, durante l’attività sportiva, esiste la possibilità di contatto con altri partecipanti o con superfici dure, il paradenti rivela la propria utilità. Inoltre, esso aiuta l’atleta a mantenere una migliore postura, diminuendo lo stress cranio-cervicale, con conseguente aumento del rendimento.



Esistono tre tipi di paradenti:



Paradenti comune: il più economico. Fabbricato in serie, può essere acquistato nei negozi di sport. Questo dispositivo si adatta in modo limitato alla bocca, offrendo una minor protezione rispetto a quelli riportati di seguito.



Paradenti modellabile in bocca: che può essere rigido (con rivestimento interno in acrilico o in gomma, che si adatta all’arcata del paziente e ne mantiene la forma), oppure termoformato (che si fa adattare all’arcata dentaria dopo essere stato riscaldato). Quest’ultimo è molto utilizzato perché meno costoso del paradenti su misura. Purtroppo, ha una durata e un adattamento inferiori. Entrambi questi paradenti sono in vendita nei negozi di articoli sportivi.



Paradenti su misura: è senz’altro il migliore. Viene progettato in laboratorio sull’impronta presa dal dentista. Offre un’ottima protezione e riduce al minimo il disagio. Il disegno di un paradenti su misura può essere individualizzato non solo per l’atleta, ma anche per lo sport specifico per cui viene indossato.



Conclusioni:



Il paradenti  è un dispositivo fondamentale non solo per la salute orale, ma anche per il rendimento degli atleti: infatti, oltre a proteggerne la bocca, ne migliora drasticamente le prestazioni.

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martedì 9 aprile 2013

CHI TROVA UN AMICO (COME PINO), TROVA UN TESORO...

Sapete quanto possa essere preziosa una persona sempre gentile, sorridente, disponibile?

E se questa persona, già di per sè in gambissima, possedesse anche una manualità prodigiosa e la magica capacità di risolvere ogni problema pratico, non ne sareste felici?

Aggiungete un buon gusto e una generosità fuori del comune... e otterrete il nostro amico Pino!

La nostra casa non esisterebbe senza il suo aiuto.
E, d'ora in poi, forse non esisterebbe nemmeno questo blog.
Sì, perché, da oggi, le mie foto avranno uno sfondo speciale: la tavoletta di legno antico che Pino mi ha regalato nei giorni scorsi.

No, proprio non poteva farmi piacere più grande!!!
Per questo, con una punta di orgoglio, vi presento in anteprima lo splendido regalo.

E ringrazio pubblicamente, di cuore, questo tesoro di amico che, ne sono certa, molti di voi mi invidieranno un po'. 

venerdì 5 aprile 2013

I MUFFINS SALATI DI ANTONELLA (CLERICI)

Per un pic-nic di primavera (sic...), che ne dite di preparare dei muffins salati alle olive taggiasche e al gorgonzola?
Al limite, potete mangiarli davanti al camino!

La ricetta originale è di Antonella (Clerici), leggermente modificata (ho eliminato il parmigiano, che, a mio parere, dà un sapore che mal si sposa con gli altri).


Anche se non è tutta farina del mio sacco, mi permetto di "dedicare" questo post a Consuelo, che, nei giorni scorsi, ha dimostrato un notevole interesse per queste strane pagnottelle.

Personalmente, utilizzerei gorgonzola piccante al posto di quello dolce, e lievito di birra anziché quello chimico. Alla prima occasione, prometto che applicherò anche queste variazioni e ve ne comunicherò i risultati.


Per il momento, a voi (e a Consuelo) auguro... buon assaggio del prototipo!





QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
 
(dosi per una decina di muffins medi)

70 gr. di olive taggiasche sgocciolate
70 gr di gorgonzola dolce a cubetti
200 gr. di farina 00
100 gr. di burro ammorbidito
80 ml. di latte
2 uova
sale
1 bustina di lievito chimico per torte salate

COME SI PREPARANO?
Preriscaldate il forno a 180°C, ventilato.
Frullate insieme farina, uova, latte, burro, parmigiano, sale, lievito.
Alla fine, unite le olive e il gorgonzola e mescolate ancora.
Con un sac à poche, suddividete l’impasto nei pirottini imburrati e infarinati (io preferisco quelli in carta-forno o in silicone, che non necessitano di quest’ultimo passaggio), riempiendoli per circa un terzo.
Infornate e cuocete per 20-25 minuti.

SODDISFAZIONE ***

PAZIENZA *

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www.drvaleriaderossi.it ?
  

lunedì 1 aprile 2013

GIARDINIERA PER AMORE

Se dico "per una buona causa", subito mi appaiono immagini di garibaldini in camicia rossa, o di un'agguerrita Julia Roberts nei panni di Erin Brockovich.
Ma una causa può essere "buona" anche senza aggressività o trincee: è il caso della borsa di studio intitolata ad Alessandro, il figlio di una coppia di amici.

Alessandro se n'è andato: qualche anno fa, per una malattia ematologica.
Ma Ale era speciale: resosi conto che il male era inguaribile, ha offerto la propria esperienza per aiutare altri malati.
E, anche oggi che non c'è più, raduna gli amici al fine di raccogliere fondi per la ricerca.

Ciò accade ogni anno, durante una riunione conviviale per circa duecento persone. 
In cui il menu è salentino, e lo chef... un medico. E’ quasi un miracolo, vi assicuro, vedere come una persona "non del mestiere" riesca a cucinare così bene, e per un numero così elevato di commensali. Ma anche il servizio ai tavoli e l'organizzazione sono da manuale!
Poi, ci sono la mia amica Laura con il suo coro e il nuovo repertorio fatto di canzoni "vintage", la lotteria (primo premio un uovo gigante), la vendita di prodotti del Salento.





E la  tradizionale giardiniera, che non è una signora in grembiulino verde, paletta e guanti, bensì una raccolta di verdure diverse conservate sott’olio/aceto.
Ho comprato dieci biglietti della lotteria, mirando alla vincita del mega-vaso in palio.
Ma, conoscendo la mia scarsissima fortuna al gioco, ho provveduto ad aggiungere l’acquisto di 12 confezioni formato famiglia della deliziosa conserva.
Purtroppo, non ne conosco la ricetta (e chissà se riuscirò mai a venirne in possesso...).


Vorrei comunque condividere con voi le immagini della giardiniera legata a questa commovente storia d’amore.
L’amore per chi ci ha lasciato.
Ma anche l’amore per chi potrà guarire, in futuro, grazie alla ricerca finanziata dalla borsa di studio intitolata ad Alessandro. 



domenica 31 marzo 2013

I BOCCONCINI SAPORITI "RIVISITATI"


Dedico questa ricetta a Giuliana, che ho scoperto essere una delle mie fans più fedeli.

Grazie, carissima!
Sapere che mi leggi mi fa un immenso piacere (anche se confrontarmi con una cuoca del tuo livello mi intimorisce non poco...)!


Tempo fa, sfogliando una delle riviste di cucina presenti nella sala d’attesa del mio studio - credo si trattasse di “La cucina italiana” – mi sono imbattuta in una ricettina sfiziosa, adattissima a una versione rivisitata per il Bimby.

Riflettendo, mi sono ricordata che in frigo avevo proprio gli ingredienti giusti.

Così, quella sera, a casa, tolto il cappotto e lavate le mani, mi sono cimentata in questo piatto semplice e simpatico, che ha riscosso calorosi consensi.

Tanto calorosi che, prima dell’invasione di campo (fotografico) da parte della mia metà, sono riuscita a scattare solo le foto che vedete…



QUALI SONO GLI INGREDIENTI?

Per il ripieno:
200 gr. di avanzi di manzo bollito
2 patate bollite (medie)
pangrattato q.b.
prezzemolo tritato q.b.
1 uovo
sale
pepe

Per foderare i bocconcini:
160 gr. di pancetta affumicata


COME SI PREPARANO?
Inserite nel robot la carne bollita e le patate.
Frullatele a colpetti fino a sminuzzarle.
Aggiungete gli altri ingredienti del ripieno e frullate ancora un po’.
Formate delle palline grosse poco più di una noce, che fodererete con una o due fettine di pancetta affumicata.

Io ho cotto i bocconcini per circa 20 minuti a vapore, nel contenitore Varoma del Bimby.
Poi li ho passati nel grill per rendere più croccante la pancetta.

Ma possono essere cucinati anche in forno e serviti con cubetti di pane fritti (quest’ultima dieteticissima proposta è la versione originale…).

Sono ottimi sia caldi che freddi.

SODDISFAZIONE ***
PAZIENZA *

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sabato 30 marzo 2013

PREMIATO PANIFICIO DE ROSSI??? AUGURI DI BUONA PASQUA!

Giornata dedicata ai preparativi per il pranzo di domani: a me, sono stati commissionati pane e torte salate.
Che il mio studio possa prendere il nome di "panificio De Rossi"?

Buona Pasqua a tutti!!!

Valeria

giovedì 21 marzo 2013

RISOTTO CON ZUCCA, SCAMORZA AFFUMICATA E ROSMARINO

Il 21 marzo di diciassette anni fa è nato Michel Bertrans (detto Miky), il secondo figlio della mia amica Raffaella.

Del pranzo offerto per il suo battesimo, in un ristorante con sontuosa vista sul lago di Garda, non ho mai dimenticato il meraviglioso risotto alla zucca con aggiunta di scamorza affumicata e rosmarino…

Potete immaginare con quale gioia ho ritrovato lo stesso piatto (nello stesso ristorante) al matrimonio della mia “tata” Manuela!

Nei giorni scorsi ho provato a rifare questo risotto: con un risultato ottimo!

Eccovi la mia ricetta.



QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
(per 4  persone)
500 gr. di zucca pulita e tagliata a dadini
400 gr. di riso Carnaroli
1,5 lt. (circa) di brodo vegetale
40 gr. cipolla tritata
60 gr. olio e.v.o.
60 gr. burro
50 gr. vino bianco secco 
un rametto di rosmarino
200 gr. di scamorza affumicata
50 gr. di parmigiano grattugiato

IN BREVE: 
1. OLIO + CIPOLLA + ZUCCA = PATE'
2. FRULLATE SCAMORZA CON ROSMARINO
3. OLIO + CIPOLLA
4. >> RISO 
5. >> VINO
6. >> PATE' DI ZUCCA
7. >> BRODO VEGETALE 
8. >> BURRO +  PARMIGIANO + META' SCAMORZA E ROSMARINO TRITATI  
9. DECORATE CON SCAMORZA TRITATA E CIUFFETTI DI ROSMARINO 
 
COME SI PREPARA?
Preparate il paté: fate soffriggere 20 gr. di cipolla in 20 gr. di olio e.v.o.; unite la zucca e fatela cuocere, magari aggiungendo dell'acqua, fino a quando non diviene molle (potete preparare il paté per tempo e poi surgelarlo).

Frullate leggermente la scamorza insieme agli aghi (già tagliuzzati con le apposite forbici taglia aromi) di un piccolo ramo di rosmarino.

In una teglia di dimensioni adeguate, soffriggete 20 gr. di cipolla con 40 gr. di olio e.v.o.

Aggiungete il riso e scottatelo.

Sfumate con il vino bianco.

Unite il paté.

Continuate la cottura aggiungendo, di seguito, il brodo vegetale un mestolo alla volta, fino a ottenere la consistenza desiderata.

A cottura quasi ultimata, aggiungete il burro e mescolate.

Poi unite metà della scamorza tritata con il rosmarino e il parmigiano grattugiato.

Lasciate mantecare per qualche istante.

Impiattate e decorate con la rimanente scamorza e ciuffetti di rosmarino. 

IL SEGRETO...
... come già detto nella ricetta dei tortelli, sta nella qualità della zucca! 

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA ***
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venerdì 15 marzo 2013

E PER PASQUA... LE LASAGNE AL FORNO DELLA NONNA CAROLINA, TORNATE IN AUGE GRAZIE A GIOVANNI RANA E AL BIMBY (RICETTA BIMBY)

Piatto delle feste per eccellenza, le lasagne al forno (il "pasticcio" di noi veronesi), erano andate in disuso, almeno per quanto mi riguarda, in quanto eccessivamente laboriose.

Meno male, però, che sono intervenuti il Bimby e Giovanni Rana (rispettivamente, con ragù e besciamella il primo, e le mitiche "Sfogliavelo" il secondo) a renderle accessibili anche a me, comune mortale con pochissimo tempo a disposizione!

E così, ho ripreso a prepararne (e a surgelarne) quantità industriali, seguendo la ricetta di mia nonna: unisco il ragù alla besciamella e ai piselli (ed, eventualmente, ai funghi), e poi procedo con i passaggi tipici delle lasagne al forno.

Ragù + besciamella + piselli (+/- funghi) si amalgamano insieme creando un composto dal sapore particolarissimo e ineffabile, che mi riporta sempre indietro nel tempo.
E che fa sempre commuovere mia mamma, che ritrova nel mio “pasticcio” un pizzico del tempo trascorso con la nonna Carolina...


QUALI SONO GLI INGREDIENTI?
(Per tre teglie di alluminio da 6 porzioni ciascuna, anche se non ho ancora trovato le proporzioni esatte...)

Per il ragù:

500 gr. di macinato di manzo
300 gr. di mix per soffritto (o cipolla, sedano, carota tritati)
50 g. di olio e.v.o.
1 bicchierino di vino bianco o rosso secco (o brandy/cognac)
400 gr. di passata di pomodoro al basilico
1 dado di carne
sale
pepe
noce moscata
70 gr. di acqua calda


Per la besciamella (questo è il dosaggio per una porzione di besciamella; dovete prepararne due porzioni):

1,5 litri di latte parzialmente scremato
150 gr. di burro
75 gr. farina
sale
pepe
noce moscata


Per i piselli:

300 gr. di piselli novelli
un pezzetto di cipolla
dado vegetale q.b.
acqua q.b.


Per gli eventuali funghi:

300 gr. di funghi champignon
qualche porcino secco, ammollato
un po' di cipolla tritata
una noce di burro
dado vegetale q.b.
acqua q.b.

Inoltre:

burro per ungere le teglie
parmigiano grattugiato q.b. (circa 500 gr.)


COME SI PREPARANO?

Questa volta, non scrivo la versione “breve”, perché questo piatto tanto breve non è...
Di solito, io preparo i diversi ingredienti in quest’ordine:

Ragù:

Mettete nel boccale il mix per soffritto (oppure tritate 5 sec. vel.7 la cipolla, il sedano, la carota).
Aggiungete olio e carne, cuocete 10 min., temperatura Varoma, antiorario, vel. soft.
Sfumate con il vino o il liquore, aggiungete la passata di pomodoro, l’acqua, le spezie, il dado, aggiustate di sale.
Cuocete altri 40 - 50 minuti, 100°C, antiorario, vel. soft.

Piselli:

In un tegame, mettete a bollire i piselli con poca acqua, la cipolla e il dado, fino a ottenere una cottura “al dente”.
Qualora rimanesse del liquido sul fondo, scolate i piselli.

Funghi:

Pulite i funghi freschi, spellandoli per evitare di lavarli.
Mettete in ammollo i porcini secchi, scolateli bene.
Tagliateli tutti a pezzetti non troppo grossi.
Soffriggete la cipolla tritata con una noce di burro.
Aggiungete i funghi, il dado, poca acqua.
Cuocete in padella per circa 15 minuti (comunque, controllateli prima di toglierli dal fuoco).

Besciamella:

Mettete tutti gli ingredienti nel Bimby (naturalmente, 1 litro e mezzo di latte ecc. ecc. alla volta).
Cuocete per 12 minuti, 90°C, vel. 3 - 4.

COME SI  ASSEMBLANO?

Imburrate le teglie in alluminio.
Mescolate tutti insieme (e qui sta il bello...) besciamella, ragù, piselli e funghi.
Stendete sul fondo delle teglie un sottile strato di questo “miscuglio”.
Procedete poi stratificando tre/quattro volte, in successione:
le lasagne,
il “miscuglio”,
il parmigiano grattugiato.
Alla fine, distribuite sulla superficie alcuni fiocchetti di burro.

Cuocete per 50 - 60 minuti in forno preriscaldato a 160°C (l’ideale, secondo la nonna, sarebbe versare sulla superficie un po’ di latte caldo, facendolo penetrare con una lama di un coltello nelle lasagne).
Prima di servirle, tagliate in porzioni quadrate, fatele raffreddare leggermente.

Le lasagne al forno sono ottime anche alle zucchine o alla zucca, ricette di prossima pubblicazione.
 

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domenica 10 marzo 2013

LA TRASPARENZA CHE TRASFORMA IL TUO SORRISO

Avete fatto caso a quanto possono essere belle le trasparenze?

Il vetro, oggetti di cristallo, perfino il plexiglass possono dare effetti estremamente estetici...

Immaginate ora un apparecchio ortodontico completamente invisibile, ma in grado di trasformare radicalmente l'aspetto di un sorriso. Esiste: è Invisalign.

Il video riportato qui sotto ve lo illustra, riportando numerose testimonianze. 
Date un'occhiata: è molto interessante!


 


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Foto: trasparenze al MoMA di New York.
Video: per gentile concessione di Invisalign.
 

venerdì 8 marzo 2013

FESTA DELLA DONNA

A tutte le amiche,
alle lettrici del mio blog (che conosco personalmente o solo su Facebook),
a tutte le donne che leggono questo post...

AUGURI!!!


(foto dal web)