giovedì 12 febbraio 2015

"CENCI" O "GALANI"?


I "CENCI"
 
Pomeriggio di un febbraio dei primi anni '70.
Cielo grigio, pioviggina un po'.
Sono nel garage, in attesa degli amici per una delle memorabili "festine" nella mia taverna.
Ho preparato un rudimentale buffet, che gradualmente si riempie delle cibarie preparate da me e dalle mamme dei miei amici.
Qualcuno è già arrivato e ha lasciato la moto in cortile, sotto il terrazzo.
Rocket man di Elton John come sottofondo, chiacchiere e risate.

Entra Antonella, una delle compagne di scuola con cui mi trovo meglio.
Antonella è dolce, disponibile, gentile.
Alta quanto basta, sottile, ha lineamenti delicati e modi garbati.
Con la mano sinistra, tiene in equilibrio un gigantesco vassoio avvolto in una carta bianca.
Toglie l'incarto, e mi mostra una quantità smisurata di "cenci" larghi e leggerissimi, ricoperti da gigantesche bolle e spolverizzati con zucchero a velo.

Non resisto: ne prendo uno e lo addento.
E' amore a primo assaggio.
Un amore che non dimenticherò mai.

Oggi Antonella e io non siamo più le ragazzine di allora, anche se lei (a differenza della sottoscritta) non è cambiata di una virgola.
Non ci vediamo da parecchio, ma ci siamo ritrovate su Facebook e, ogni tanto, comunichiamo con un messaggio, spesso ripromettendoci di organizzare un caffè insieme.
L'anno sorso le ho chiesto la ricetta di quei "cenci" (è così che, nella terra di Dante, sono denominati questi dolci di Carnevale), e temo che mi abbia presa per matta. Ipotesi confermata dal mio messaggio di questa notte, ore 4,00 ("posso postare la ricetta di tua mamma?"). Messaggio al quale lei ha risposto immediatamente: perché, ahimè, aveva la suoneria inserita...

Eccola qui sotto, la mitica ricetta toscana - quella con il vin santo nell'impasto - seguita dalla signora Maria Carla, la mamma di Anto.

Vi garantisco che è da provare!


I "GALANI"

Ed eccovi un'altra ricetta che merita assolutamente di essere pubblicata.

E' quella della signora Anna, la mamma della mia assistente Fabiana.
I dolci fotografati sono proprio quelli che la signora Anna mi ha preparato per "tenermi su" il giorno dell'intervista con Telenuovo.
Me li ha portati la figlia, che è scesa dall'auto abbracciando una terrina bianca grande quasi come lei.
Li abbiamo nascosti nell'anta destra della cucina.
Durante l'intervista, il mio cuore era nell'anta insieme a loro...

A Verona, questi dolcetti li chiamiamo "galani".
Rispetto ai "cenci" della signora Maria Carla, sono solo un po' più piccoli e croccanti.
Ma nulla hanno da invidiare quanto a sapore.

Sono contenta di averli immortalati immediatamente: se non l'avessi fatto, non li avreste potuti vedere: insieme al Paffu, li abbiamo spolverati tutti prima di sera...

Vi assicuro che erano buonissimi!

"I CENCI DELLA SIGNORA MARIA CARLA"
(ricetta toscana)

CHE COSA SERVE?

Per l'impasto:
- 250 g di FARINA 00
- 50 g di BURRO ammorbidito
- 20 g di ZUCCHERO SEMOLATO
- 1 UOVO
- 1 pizzico di SALE
- VIN SANTO (o vino bianco)

Per friggere:
- OLIO di semi o STRUTTO

Per guarnire:
- ZUCCHERO a VELO


"I GALANI DELLA SIGNORA ANNA"
(ricetta veronese)

CHE COSA SERVE?

Per l'impasto:
- 500 g di FARINA 00
- 250 g di PANNA (quella da montare, NON montata)
- 40 g di ZUCCHERO SEMOLATO
- 2 UOVA
- 1 pizzico di SALE
- 1 BICCHIERINO di GRAPPA

Per friggere:
- 1 l di OLIO di semi

Per guarnire:
- ZUCCHERO a VELO


COME LI PREPARANO, LE SIGNORE ANNA E MARIA CARLA?

1. AMALGAMANO insieme, a mano o con il robot, tutti gli ingredienti dell'IMPASTO.

2. FANNO RIPOSARE l'impasto in FRIGO per mezz'ora (coperto da pellicola trasparente).

3. TIRANO la "sfoglia" con la Nonna Papera fino allo spessore 6.

4. FRIGGONO nell'OLIO (o strutto) BOLLENTE.

5.SPOLVERIZZANO con lo ZUCCHERO a VELO.


SODDISFAZIONE *****
PAZIENZA ****

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12 commenti:

  1. Non importa il nome, ma averne un paio per mangiare, troppo buone !

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  2. A Bologna le chiamiamo sfrappole e mi piacciono un sacco!!!!

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    1. Anch'io le adoro!!!
      Un abbraccio e buon Carnevale!!!

      Valeria

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  3. Fatti e piaciuti, grazie per le ricette !

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    1. Grazie a te per averle provate (quali hai fatto?)!!!
      Buon Carnevale!

      Valeria

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    2. Tutte due, perché non c'è uno senza due. Quale lasciare e quale no, per non rimanere nessuna male, li ho provate tutte due. E come ho detto, fatte e mangiate. Non sono venute di aspetto come quelle delle tue signore, ma ugualmente buono. Infatti ho riportato il link al tuo blog, come ringraziamento ! Buona domenica !

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  4. buone,fragranti,croccranti,sottili,da mangiare con gli occhi e non solo,grazie cara

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    1. Grazie a te, Paola carissima!!!
      Un bacione.

      Valeria

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