giovedì 10 marzo 2016

ISABELLA, LA PRECISIONE TEUTONICA E GLI ANELLI DI MELE (APFELKÜCHLI)

Vi ho mai raccontato di lei?
Parlo di Isabella, la prima assistente comparsa nel mio studio.
Mi era stata presentata da un "cacciatore di teste", titolare di un'agenzia per il lavoro.

Isabella era una florida ventenne con i capelli rossicci, vestita in maniera sobria, con pantaloni e ballerine.
Tedesca di Germania, aveva seguito in Italia il marito e, pur abitando da noi da più di un anno, non era ancora in grado di parlare decentemente la nostra lingua.

Non vi so dire perché l'ho scelta tra le altre.
O forse sì: perché, come mentalità, un po' tedesca lo sono anch'io, ed ero sicura che, insieme, ci saremmo trovate bene.

Isabella è stata per anni al mio fianco, imparando tutto ciò che poteva imparare.
Anche l'italiano, congiuntivi e condizionali compresi.
La sua precisione teutonica surclassava le mie manie di ordine e di pulizia: anch'io, da lei, ho imparato tanto, anche a mettere tutte le bustine di tè con il logo principale dallo stesso lato...

Una mattina, Isabella mi ha comunicato: "Dottoressa, io vengo a lavorare ancora un anno e mezzo. Poi, vorrei tentare l'esame di ammissione alla facoltà di odontoiatria".
Per me, una soddisfazione immensa.

Ce l'ha fatta, Isabella: non solo ha superato l'esame, ma, dopo cinque anni esatti, in odontoiatria si è anche laureata con il massimo dei voti e la lode.
L'ho aiutata a correggere la tesi, le ho regalato la stampa dei fascicoli necessari per la laurea: tutti più uno, che doveva tornare a me munito di dedica. A tutt'oggi - ed è trascorso quasi un decennio - Isabella non ha ancora trovato le parole adatte...

2016: Isabella è una donna bionda, snella, sportivissima, potrei dire affascinante. 
È una professionista preparata e affermata, con la quale collaboro e spesso mi confronto.

A volte, mi torna in mente quella ragazzotta dall'accento gracchiante conosciuta tanto tempo fa.
Ripenso all'evoluzione del nostro rapporto, e al biglietto con il quale ho accompagnato il suo regalo di laurea: "Sei stata un'assistente, un'amica, una specie di figlia. Ora sei anche una collega".
E mi ritengo fortunata per averla incontrata sulla mia strada.

ANELLI DI MELE (APFELKÜCHLI)

(questa è la mia versione della ricetta stampata in tedesco sulla confezione della teglia per anelli di mele della ditta Zenker: per la traduzione,  ho approfittato dell'aiuto di Isabella; le dosi sono per 8 anelli; ho usato la frusta elettrica e il forno Gaggenau)

CHE COSA SERVE?

- 175 g di LATTE
- 25 g di OLIO di RISO
- 1 TUORLO d'UOVO
- 35 g di FARINA 00
- 35 g di AMIDO di FRUMENTO
- SALE
- 1 cucchiaino di LIEVITO VANIGLIATO
- 1 ALBUME
- 15 g di ZUCCHERO a VELO
- i semi di 1/4 di bacca di VANIGLIA (o un pizzico di CANNELLA)
- 2 MELE RENETTE (del peso di circa 140 g ciascuna)

Inoltre:
- SPRAY STACCANTE o OLIO di RISO per lo stampo
- ZUCCHERO SEMOLATO oppure ZUCCHERO a VELO per guarnire

A piacere: 
- poco RUM per bagnare le fette di mela
- CREMA PASTICCERA oppure PANNA MONTATA per servire


COME FACCIO?

1. PRERISCALDO il FORNO a 160 °C (ventilato).

2. FRULLO insieme il LATTE, l'OLIO e il TUORLO d'UOVO.

3. A PARTE, setaccio tutti insieme in una ciotola gli ingredienti secchi: la FARINA 00, l'AMIDO di FRUMENTO, il SALE, il LIEVITO VANIGLIATO.

4. AGGIUNGO gli ingredienti secchi all'impasto preparato al punto 2, FRULLO ancora.

5. LASCIO RIPOSARE l'impasto ottenuto per circa 20 minuti.

6. NEL FRATTEMPO sbuccio le MELE, rimuovo i torsoli con l'apposito accessorio, ne ricavo 8 rondelle dello spessore di circa 8 mm. A piacere, posso bagnare leggermente le mele con poco RUM.

7. MONTO a neve l'ALBUME, aggiungendo gradualmente 15 g di ZUCCHERO a VELO non appena l'albume incomincia ad addensarsi.

8. CON DELICATI movimenti verticali dal basso verso l'alto, incorporo  l'ALBUME montato a neve all'IMPASTO precedentemente messo a riposare (punto 5).

9. SPRUZZO l'apposita teglia con lo SPRAY STACCANTE (o la spennello con l'OLIO di RISO e la spolverizzo con un po' di FARINA).

10. DISTRIBUISCO nelle cavità della teglia le rondelle di MELA.

11. VERSO l'IMPASTO ottenuto al punto 7 sulle rondelle di mela, riempiendo le cavità della teglia per circa 3/4.

12. INFORNO e CUOCIO per circa 20 minuti.

13. FACCIO RAFFREDDARE leggermente, poi spolverizzo con ZUCCHERO SEMOLATO oppure ZUCCHERO a VELO.

14. SERVO gli anelli di mele freddi, magari accompagnati con una cucchiaiata di CREMA PASTICCERA o un ciuffo di PANNA MONTATA (anche se, a mio parere, sono perfetti mangiati da soli).

SODDISFAZIONE ****
PAZIENZA **

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6 commenti:

  1. Chi sa che buoni e giusto giusto ottimi per la merenda !

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  2. Sono certa che la fortuna è reciproca :-) Vi siete "regalate" a vicenda e da questo scambio costruttivo non poteva che nascere qualcosa di vero, concreto e propizio! Complimenti ad entrambe <3

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    1. I tuoi commenti non sono mai banali: sei un'amica speciale, Consu!
      Un abbraccio.

      Valeria

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